Ipotiroidismo, pubblicate le nuove linee guida per la terapia

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Una terapia dell'ipotiroidismo inadeguata può ridurre la qualità della vita. Scopri le nuove linee guida AME-ACCE! 

Ipotiroidismo, pubblicate le nuove linee guida per la terapia

Sono 5 milioni gli italiani, soprattutto donne, che vengono colpiti ogni anno dall'ipotiroidismo.

L'ipotiroidismo non è una patologia grave, ma costringe ad assumere tutti i giorni l'ormone tiroideo

Oggi, in aiuto di chi deve gestire questa situazione, arrivano le nuove linee guida dell'AME (l'Associazione Medici Endocrinologi) e dell'AACE (l'American Association of Clinical Endocrinologists), pubblicate su Endocrine Practice.

Il documento di consenso AME-ACCE fornisce infatti indicazioni per rendere più efficace e semplificare la terapia, personalizzandola.

In questo modo si riduce il rischio di inadeguatezza dei trattamenti e, di conseguenza, di peggioramento della qualità della vita.

Come spiega Rinaldo Guglielmi, past president di AME, le nuove linee di indirizzo personalizzano la terapia tenendo conto dei diversi fattori che possono interferire con la sua efficacia, inclusi lo stile di vita, le preferenze del paziente e atri diversi fattori che possono influenzare l'aderenza al trattamento.

L'efficacia della terapia potrebbe anche essere influenzata dalla formulazione del farmaco. In particolare, la formulazione liquida e le capsule molli aumentano l'aderenza alla terapia e possono essere utili in caso di malassorbimento gastrointestinale o di assunzione di altri farmaci interferenti.

Infine, se i sintomi dell'ipotiroidismo non dovessero scomparire nonostante la normalizzazione dei valori ormonali, si deve valutare la possibilità di ricorrere a una terapia combinata.

Secondo le linee guida, ogni volta che la terapia viene modificata è necessario eseguire il controllo del TSH ematico dopo 4 settimane, a meno che non ci siano ragioni specifiche per ripeterlo più spesso.

Per scoprire tutte le altre indicazioni è possibile consultare a questo link il documento di consenso pubblicato su Endocrine Practice


Foto: © Alexander Raths – Fotolia.com 

Le controindicazioni della terapia con T3

L'assunzione della T3 è controindicata ai pazienti fragili, a chi soffre di problemi cardiovascolari e alle donne in gravidanza o che vorrebbero concepire un bambino. 

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