Come curare la vaginite con l'omeopatia

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La vaginite è un acerrimo nemico della salute intima femminile. Scopri come curarla con l'omeopatia!

La vaginite può colpire le donne sia in età fertile, sia dopo la menopausa.

A scatenarle possono essere microbi, sostanze irritanti o sfregamenti. Altre volte la loro comparsa è dovuta all'assunzione della pillola, a malattie croniche come il diabete o una predisposizione costituzionale.

Il risultato è sempre lo stesso: bruciori, fastidi, perdite maleodoranti e, in molti casi, un prurito intenso e imbarazzante.

Accanto alla medicina tradizionale, anche l'omeopatia può aiutare ad affrontare questo problema.

Ecco i rimedi omeopatici più adatti in caso di vaginite

A consigliarli è Maria Carla Minghetti, ginecologa di Roma esperta in omeopatia.

  • Chamomilla vulgaris 9 CH. Indicata in caso di sintomi che si aggravano grattandosi e di perdite gialle associate a bruciore e ad escoriazioni della mucosa vaginale. Può essere abbinata a Calendula da applicare 2-3 volte al giorno per 5 giorni.
  • Kreosotum 9 CH. Indicato in caso di perdite molto irritanti di odore molto sgradevole e che macchiano l'intimo di giallo, che provocano escoriazioni sui genitali esterni associate a sanguinamenti, a rapporti sessuali dolorosi e a prurito e bruciore molto intensi che possono estendersi fino alle cosce. In genere le perdite compaiono ogni 2 giorni e il freddo peggiora i sintomi, mentre l'acqua calda non riesce ad alleviarle.
  • Apis mellifica 9 CH. E' indicato in caso di: sintomi locali dall'insorgenza molto rapida; gonfiore vulvare di colore rosato; prurito e bruciore trafiggente; dolore al minimo contatto; sollievo dai sintomi con acqua fredda. In questi casi può inoltre essere utile applicare 3 volte al giorno Apis unguento (4% TM) e lavarsi spesso con 20 gocce di Tintura Madre di Calendula sciolte in acqua fredda.
  • Pulsatilla 9 CH. Adatto in caso di perdite vaginali bianche o giallastre non irritanti e non associate a un'infezione.
  • Arsenicum album 9 CH. Adatto in caso di perdite vaginali non molto abbondanti ma maleodoranti di colore giallastro, molto irritanti e associate a forti bruciori, irritazione, secchezza e arrossamento dei genitali esterni. Questi ultimi problemi possono essere affrontati anche con gli ovuli di Endotrol, da inserire la sera, prima di andare a dormire, per 6 giorni.

La posologia consigliata è di 5 granuli a digiuno ogni 2 ore, da sciogliere lentamente sotto alla lingua, ma per indicazioni più precise è bene chiedere consiglio al proprio medico.


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Perdite anomale

Tutte le donne possono avere perdite intime di cui non devono preoccuparsi. Possono invece essere sintomo di vaginite le perdite colorate o maleodoranti, che in genere indicano un'alterazione della flora vaginale associata a un'infezione

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