Come trattare i più comuni disturbi dello sportivo, con l'omeopatia

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Medico, esperta in Omeopatia
Fulvia Spallino

Fare sport rientra ormai nelle pratiche necessarie al benessere: quando si presenta qualche piccolo inconveniente però ci si può rivolgere, con successo, all'omeopatia.

Chi ama lo sport e lo pratica con regolarità sa bene che possono capitare alcuni piccoli inconvenienti, che dipendono proprio dall’attività fisica scelta. In questi casi, i medicinali omeopatici sono particolarmente indicati in quanto agiscono in maniera selettiva sul problema. Inoltre, offrono indubbi vantaggi, come quello di poter essere assunti sia da bambini che da adulti, di non presentare generalmente effetti collaterali o di essere associati con altri farmaci, laddove necessario.

Per chi predilige la corsa un disturbo frequente è rappresentato dai crampi, dolori muscolari improvvisi e violenti causati dalla contrazione involontaria di uno o più muscoli, dovuta alla mancanza di una quantità adeguata di ossigeno al loro interno. A chi soffre di crampi notturni ai polpacci e ai piedi consiglio Cuprum metallicum 9 CH. Lacticum acidum 5 CH è indicato, invece, per i crampi di sportivi in sovraffaticamento. Entrambi i medicinali vanno assunti nella posologia di 5 granuli, 3 volte al giorno.
Se si gioca a tennis, il disagio più comune è il gomito del tennista, una forma di tendinite che colpisce i tendini connessi all’epicondilo, una struttura ossea del gomito.
Se la problematica è recente, il medicinale omeopatico da assumere è Kalium bichromicum 7 CH, 5 granuli 3 volte al dì, per almeno due settimane. Nelle forme recidivanti o croniche vanno invece assunti Symphytum 5 CH e Ruta 5 CH, 5 granuli, 3 volte al dì, alternando i due medicinali.

Il calcio è uno degli sport preferiti dagli italiani. Chi lo pratica può soffrire talvolta di contusioni e distorsioni

Nel primo caso consiglio Arnica montana 5 CH, 5 granuli ogni 2 ore, alternandola a China 5 CH, 5 granuli ogni 2 ore e diradando l’assunzione con il miglioramento della sintomatologia dolorosa. Ai pazienti che lamentano una distorsione suggerisco Rhus Toxicodendron 9 CH, 5 granuli 4 volte al giorno, diradando la somministrazione in base al miglioramento.
Se il trauma è localizzato al coccige o al bacino è utile Bellis perennis 7 CH; se la zona del trauma è particolarmente innervata consiglio, invece, Hypericum perforatum 30 CH, 5 granuli 3 volte al giorno. Se a seguito del trauma si verifica una raccolta di liquido intra-articolare sono indicati Apis mellifica 30 CH e Bryonia 9 CH, 5 granuli di ciascun medicinale da assumere 3 volte al giorno.

Anche chi pratica nuoto può lamentare alcuni disagi. Il cloro delle piscine, ad esempio, può causare congiuntiviti irritative, il cui primo sintomo è l’arrossamento dell’occhio

In questi casi è utile un collirio omeopatico come Euphralia, a base di Euphrasia officinalis e Camomilla vulgaris, due sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento dei più frequenti disturbi dell’occhio.
Infine, quando si utilizza la bicicletta per spostarsi o semplicemente per trascorrere diverse ore all’aperto, una postura sbagliata o il sellino regolato male possono causare un’infiammazione della colonna vertebrale e dolori alla schiena. Ai miei pazienti consiglio Kalium carbonicum 9 CH, 5 granuli ogni 2 ore, diradando l’assunzione con il miglioramento del dolore.

Credit foto: Syda Productions - Fotolia.com

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