Come combattere gli effetti collaterali delle terapie contro il cancro

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Le terapie contro il cancro possono avere effetti collaterali evidenti, come la perdita dei capelli. Ecco alcune delle soluzioni a disposizione delle donne.

Ogni anno in Italia il cancro (tumori della pelle esclusi) colpisce quasi 170 mila donne. A cinque anni dalla diagnosi, il 63% di queste donne è vivo, e sarà sopravvissuto a momenti molto difficili in cui tutta la sua vita è stata messa in discussione.

A contribuire alle difficoltà sono anche gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, che ad esempio possono far cadere i capelli o rendere la pelle più sensibile.

Le terapie oncologiche cambiano l'aspetto delle donne, rendendo la malattia riconoscibile e interferendo sia nei rapporti sociali che in quello con se stesse

Oggi, però, chi è in cura per un cancro ha a sua disposizione strumenti per combattere la malattia anche ponendo rimedio agli effetti collaterali delle terapie.

Se ne è parlato in occasione di Cosmofarma Exhibition 2016, evento dedicato al mondo della farmacia che ha dato spazio all'iniziativa “Oltre la cura”, dedicata ai servizi offerti ai pazienti sottoposti a terapie invasive.

Ecco alcune delle possibilità a disposizione delle donne in cura contro il cancro.

I laboratori di make up

Curarsi, volersi bene e avere un bell'aspetto quando ci si presenta alle persone con cui si vive aiuta a combattere il cancro.

Per questo La Forza e il Sorriso – Onlus patrocinata da Cosmetica Italia che con i suoi 500 volontari ha già raggiunto più di 10 mila donne – porta in enti e associazioni i suoi laboratori di trucco.

Alle partecipanti (da 6 a 8) viene mostrato come prendersi cura del proprio viso, partendo dalla detersione per arrivare fino all'applicazione del mascara. Nelle 2 ore di durata del laboratorio le pazienti trovano inoltre modo di condividere la propria esperienza e trovare supporto nelle altre partecipanti.

Al termine del laboratorio, che è completamente gratuito, è possibile portare a casa una beauty bag con i prodotti per prendersi cura della pelle segnata dalle terapie.


I Laboratori di Maquillage Correttivo

Disponibili a Milano e a Bologna, sono realizzati in collaborazione con La Roche Posay e prevedono incontri one-to-one in cui viene insegnata una vera e propria routine di bellezza che aiuti a mantenere la pelle sana. Gli esperti sembrano non avere dubbi: aiutano la qualità della malattia sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico.

I “salotti rosa” in farmacia

Sono incontri pomeridiani organizzati per dare alle pazienti la possibilità di condividere esperienze e farne di nuove. A Cosmofarma 2016 ne ha parlato Marina Colli, farmacista a Carpi (Modena). Durante i salotti rosa possono ad esempio essere organizzati atelier di cosmetica e corsi per la cura della pelle sensibile, ma i benefici non sono solo estetici.

Occasioni di questo tipo possono infatti aiutare a riprendere una vita attiva, ad esempio uscendo con le amiche, dopo il periodo trascorso ripiegate su se stesse necessario per accettare la malattia.

Le protesi contro la perdita dei capelli

Infine, un aspetto da non trascurare è la perdita dei capelli. Oggi, oltre alle parrucche, le pazienti hanno anche a disposizione una protesi che può essere gestita come se si trattasse dei propri capelli, indossandola anche mentre si dorme o si fa la doccia.

A parlarne a Cosmofarma 2016 è stato Stefano Ospitali, CEO di Cesare Ragazzi Lab, spiegando che si tratta di una protesi su misura, totale o parziale, che nasce sulla conformazione cranica della paziente e sulla zona di diradamento.

I capelli (“vergini”, cioè veri e non trattati) vengono innestati uno a uno su un polimero dermocompatibile certificato. Il risultato è una protesi con le stesse caratteristiche (densità inclusa) della chioma della paziente.

Un altro vantaggio? Trattandosi di un dispositivo medico, è una spesa detraibile.

Leggi anche: Cancro, con i probiotici terapie con meno effetti collaterali

Foto Photographee.eu – Fotolia.com

Come trovare un laboratorio di make up

Parlate con il vostro medico, con l'infermiera o con lo psicooncologo che vi hanno in cura dei laboratori di make up. Sapranno indirizzarvi verso queste o altre iniziative pensate per aiutare le pazienti in terapia contro il cancro.  

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