Come sconfiggere la paura del buio

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Tanti bambini, non solo piccolissimi, hanno paura del buio. Chiedono a mamma e papà di lasciare le luci accese, la sera, dopo la ninnananna. Si tratta di una paura che spesso compare tra i 18 e i 24 mesi e può durare anche anni. Ma da cosa dipende? E come fare per contrastarla?

 Secondo il parere di esperti, psichiatri infantile e pediatri, per combattere le angosce che si presentano nei nostri bambini occorre capire prima di tutto da dove nascono. Tutto nasce verso gli 8 mesi, quando si creano i presupposti per una prima forma di separazione dai genitori.

Spesso si tratta di paure legate ad ansie improvvise: l’oscurità rappresenta l’ignoto, qualcosa di poco familiare e di sconosciuto.

In più, i bambini cominciano a capire che al buio è difficile orientarsi, riconoscere gli oggetti e associano il buio all’essere lasciati soli.

In più, al buio, il volto dei genitori non si riconosce, i lineamenti sono all’oscuro. Quando la paura del buio si presenta, i bambini cominciano anche a distinguere i familiari dagli estranei, di cui cominciano ad avare timore, a non fidarsi. Gli estranei, insomma, potrebbero rappresentare una forma di pericolo, che può portare ad una vera e propria ansia infantile. Determinante è poi la paura della separazione da mamma e papà: tanti bambini, vedono il momento di andare al letto, al buio, da soli nella loro cameretta, come il momento in cui si separano dai genitori per trascorrere la notte sostanzialmente soli in un luogo buio.

 Ma qual è l’elemento che scatena queste ansie? In genere si tratta di momenti in cui  la sicurezza del bambino viene minata in qualche modo: quando il bambino dorme lontano da casa sua, quando comincia ad andare a suola o all’asilo nido. Tutto può nascere anche da abitudini poco sagge, come quelle di far dormire il bambino sempre con una piccola luce accesa. Ecco che, nel momento in cui il bambino si troverà nell’oscurità tutte le sue sicurezze saranno minate.


Rassicura il tuo bambino

1) Parlargli sempre in maniera rassicurante;

2) Fargli esprimere le sue paure attraverso disegni o giochi e cercare insieme di analizzarli;

3) Raccontare fiabe che esorcizzano le paure;

4) Fare dormire i bambino con un pupazzetto e far si che egli trasferisca su di esso la propria paura e sia quindi lui a dover rassicurare (dirgli che è il pupazzetto a d aver paura e non lui).

5) Non costringerlo a tutti i costi a stare al buio, ma accompagnarlo gradualmente e con dolcezza, rassicurandolo e dandogli forza.

In alcuni casi, però, questi rimedi non bastano e potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicologo. Questo accade quando la paura del buio diventa indice di altri disagi. Ad esempio, se la paura non diminuisce ed è costante e soprattutto, se non si riescono ad individuare le cause della comparsa del malessere e se questo dovesse condizionare la vita di tutti i giorni in maniera significativa.

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