Vacanze, come proteggere la salute al mare: rimedi a scottature & Co

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Sole, insetti e meduse possono rovinare le vacanze. Scopri come proteggere la tua salute e goderti le vacanze al mare! 

Le vacanze non rappresentano solo un'occasione per svagarsi e divertirsi, ma anche un momento in cui prendersi più cura di se stessi.

L'estate porta però con sé delle minacce per la salute.

Le giornate trascorse al mare possono lasciarci come ricordo scottature ed eritemi

Un'esposizione eccessiva al sole non è però l'unico rischio che si corre. Può capitare, infatti, che nel bel mezzo di un bagno rinfrescante ci si trovi fra i tentacoli di una medusa, che una serata in riva al mare venga rovinata dalle zanzare o che durante il giorno si incontrino insetti in grado di infliggere punture fastidiose e irritanti.

Come comportarci quando ormai è troppo tardi per correre ai ripari?

A darci qualche consiglio sul tema è Assosalute, l'Associazione Nazionale farmaci di automedicazione.

In caso di scottature ed eritemi Assosalute consiglia di resistere alla tentazione di grattarsi e di non strofinare la parte dolente: meglio lavarla con acqua fredda e detergerla con antisettici e anestetici locali.

La pelle va poi protetta con sostanze emollienti; in caso di eritema sono utili pomate dall'effetto antinfiammatorio che aiutino anche ad alleviare il prurito.

Nel caso in cui si venga punti da un'ape, da una vespa o da un calabrone bisogna prima di tutto disinfettare con cura la pelle estraendo solo in seguito il pungiglione, sempre agendo delicatamente.

Il prurito lasciato dalla puntura può essere sedato utilizzando creme contenenti principi attivi antistaminici o corticosteroidi dall'azione media o bassa.

In caso di punture di zanzare può invece essere utile applicare un gel al cloruro d'alluminio, dal forte effetto astringente e antisettico.

Secondo i dermatologi un gel di questo tipo è utile anche quando a pungere è una medusa. Prima di applicarlo è bene rimuovere eventuali filamenti rimasti attaccati alla pelle.

Attenzione, però: la parte colpita deve essere lavata con acqua di mare, perché quella dolce potrebbe promuovere l'ulteriore rilascio della sostanza urticante che sta già tormentando la pelle.


Foto: © diego cervo 

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