Migliorare la salute con la coppettazione o cupping therapy: cos'è e a cosa serve

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E' la coppettazione a lasciare quei cerchi violacei sempre più diffusi sulla pelle degli atleti delle Olimpiadi di Rio 2016. Scopri a cosa serve, i suoi benefici e le sue controindicazioni!

La coppettazione è una medicina alternativa praticata in tutto il mondo, e non c'è voluto molto tempo prima che i cerchi violacei presenti sulla pelle di molti atleti in gara alle Olimpiadi di Rio 2016 fossero riconosciuti proprio come la prova che anche sportivi del calibro di Michael Phelps vi fanno ricorso. Ma a cosa serve esattamente la coppettazione? Quanto è efficace? E quanto è sicura?

La coppettazione nasce come pratica mirata a correggere gli squilibri interni all'organismo

Per farlo utilizza il vuoto, che viene applicato sulla parte da trattare utilizzando delle palle di vetro aperte ad una estremità e sfruttando l'azione del calore:

  • dopo aver dato fuoco ad una sostanza infiammabile le coppette vengono posizionate e capovolte sull'area da trattare;
  • con il raffreddamento dell'aria all'interno delle coppette si forma il vuoto;
  • di conseguenza i vasi sanguigni si espandono, facendo arrossare l'area trattata.

In genere le coppette vengono lasciate in posizione per 5-10 minuti, durante i quali esercitano una sorta di massaggio. Versioni più moderne prevedono di creare il vuoto utilizzando una pompa anziché il calore e non manca chi utilizza, al posto di quelle di vetro, coppette di silicone.

Inoltre a volte la coppettazione prevede che dopo pochi minuti di vuoto le coppette vengano rimosse per praticare piccole incisioni sulla pelle per favorire, dopo la riapplicazione del vuoto, la fuoriuscita di sangue.

Come spiegato in un'analisi dei benefici della coppettazione pubblicata nel 2015 sul Journal of Traditional and Complementary Medicine, l'uso delle coppette permette di stimolare rapidamente, vigorosamente e ritmicamente i muscoli e sarebbe particolarmente utile in caso di dolori agli arti, alla testa, alle spalle e alla schiena.

I benefici deriverebbero dall'aumento del flusso di sangue nell'area trattata che, scorrendo via, porterebbe con sé sostanze da rimuovere.

Fra le sue proposte d'uso sono inclusi il trattamento di:

  • dolori alle articolazioni, alla schiena (in particolare lombalgie) e al collo;
  • artrite;
  • ascessi;
  • paralisi del volto;
  • acne;
  • herpes zoster.

Secondo un'analisi della letteratura scientifica pubblicata nel 2012 su PLoS One, gli studi sulla sua efficacia ben progettati sono rari.

Tuttavia, dai dati a disposizione è emerso che quando combinata con altri trattamenti – sia farmacologici che non farmacologici, come l'agopuntura – la coppettazione aumenta i successi delle terapie contro l'herpes zoster, l'acne, le paralisi del volto e l'artrosi cervicale.

Non mancano però gli effetti collaterali che vanno oltre i lividi sfoggiati da Phelps e rivali, più frequenti quando a praticare la coppettazione non sono le mani di professionisti.

I possibili disturbi variano dal lieve fastidio a ustioni e infezioni della pelle.

E non mancano nemmeno le controindicazioni; in particolare, la coppettazione non è adatta in caso di gravidanza, perdite mestruali, fratture delle ossa, spasmi muscolari o tumori metastatici.

Per questo, nel caso in cui si volessero sperimentare i benefici della coppettazione, è bene informarsi con il proprio medico sui rischi che si potrebbero correre.


Foto: © Dario – Fotolia.com
Fonti: Journal of Traditional and Complementary Medicine; PLoS One; WebMD

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