Scarlattina negli adulti: come riconoscerla

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La scarlattina può colpire anche gli adulti. Scopri quali sono i sintomi che permettono di riconoscerla! 

La scarlattina è una malattia infettiva che colpisce soprattutto i bambini. Ciò non significa che tutti gli adulti ne siano immuni.

Il batterio che causa la scarlattina (lo Streptococcus pyogenes) può infettare persone di qualsiasi età

Come riconoscere la malattia?

In effetti la sua manifestazione principale (la comparsa di un rash cutaneo rossastro) è comune a diverse altre malattie infettive, dal morbillo alla rosolia.

Nel caso della scarlattina, però, in genere l'eruzione compare prima di tutto sulla pancia o sul torace e solo in un secondo tempo si estende ad altre aree del corpo. A livello delle pieghe cutanee (ad esempio sotto alle ascelle o nella piega dei gomiti) il suo colore può essere particolarmente acceso e diventare di un rosso brillante.

Inoltre le chiazze rossastre possono confluire l'una nell'altra e al tatto sono simili a della carta vetrata. Esercitando una pressione sulla loro superficie con un bicchiere tendono a diventare biancastre.

In genere il rash non si estende anche al volto; tuttavia, le guance possono diventare molto rosse, come se fossero ustionate, mentre l'area di pelle attorno alla bocca rimane in genere pallida.

L'eruzione cutanea non è però l'unico sintomo della scarlattina. Anche la lingua può mostrare segni particolari: sulla sua superficie può comparire una patina biancastra che tende a staccarsi dopo pochi giorni, lasciando la lingua rossa e gonfia, simile a una fragola.

Inoltre anche la febbre alta (superiore ai 38 °C), il mal di gola, il mal di testa e il rigonfiamento dei linfonodi del collo possono essere segni precoci della malattia. In genere compaiono prima del rash cutaneo, dell'arrossamento del volto e dei sintomi che coinvolgono la lingua e possono essere associati anche a problemi di stomaco e dolori al resto del corpo.

In presenza di disturbi che portano a sospettare una scarlattina è bene chiedere un appuntamento al proprio medico.

In questo modo nel caso in cui i sospetti fossero fondati si potrebbe iniziare ad assumere degli antibiotici, utili per ridurre il periodo di tempo durante il quale l'infezione è contagiosa, per velocizzare la guarigione e per ridurre il rischio di ritrovarsi alle prese con ulteriori problemi di salute.


Foto: © iva_mariia – Fotolia.com
Fonte: NHS  

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