Come intervenire in caso di embolia polmonare

L’unico modo per intervenire in caso di embolia polmonare è la prevenzione, stare attenti ad alcuni piccoli sintomi e prendere poche ma efficaci precauzioni

Come intervenire in caso di embolia polmonare

Quando arriva può essere troppo tardi. Ma, in genere, se si interviene subito, l’embolia polmonare  può essere curata con successo. Come è accaduto alla tennista Serena Williams, in pericolo di vita e ricoverata d’urgenza, poco fa, proprio perché le si era formato un trombo o coagulo nelle vene. La campionessa è stata curata tempestivamente ed è ritornata, con un po’, di paura, alla vita di sempre. Ma cos’è la trombosi polmonare? E soprattutto, come si può intervenire e curare?

La trombosi polmonare è il coagulo del sangue in alcuni punti delle vene, al punto di formare un trombo che si dipana in più microframmenti trasportati verso il polmone. Questo provoca l'ostruzione delle arterie e se non si interviene in tempo, la morte. Infatti, i decessi per embolia polmonare, in Italia sono la terza causa di morte e si formano soprattutto nelle gambe, partendo da semplici trombosi che, se non curate si trasformano in embolia( ovvero arrivano fino al polmone provocando l’ostruzione delle arterie).

Per riconoscere un'embolia polmonare si può prestare attenzione a questi fattori: difficoltà nel respiro, sudori improvvisi, febbre, presenza di sangue nella saliva o nel catarro,  dolori acuti che partono dalla gamba, fino al fianco e in alcuni casi alla spalla.

Il modo migliore per individuare il rischio di embolia polmonare è quello di sottoporsi ad alcune analisi, come l’angiotac, un prelievo che consente di dosare la proteina della coagulazione, il D-dimero. Un altro esame possibile è l’ecodoppler che identifica l’origine del trombo. Se diagnosticata subito l’embolia polmonare può essere curata con successo con: somministrazione di eparine nella prima fase; farmaci dicumarolici per un lungo periodo;  asportazione chirurgica dell’embolo in casi urgentissimi.

Parola d'ordine: prevenzione

 

Per prevenire l’embolia bastano poche ma efficaci regole: fare attenzione al dosaggio della piccola anticoncezionale che aumenta il rischio di trombosi; controllare i grassi addominali, con una circonferenza inferiore agli 85 cm per la donna e a 95 per gli uomini; non fumare (il fumo è vasocostrittore, restringe i vasi sanguigni), non indossare abiti che stringono troppo facendo pressione sulle vene. Se in famiglia ci sono stati altri casi di trombosi o embolia polmonare, occorre raddoppiare le attenzioni e ai primi sintomi, fare una visita medica accurata.

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