Come curare l'uveite

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L'uveite è un'infiammazione più forte rispetto alla congiuntivite. Ma di cosa si tratta? Ecco come riconoscere e curare l'uveite.

Ne abbiamo sentito parlare molto nei giorni scorsi dopo che Silvio Berlusconi è stato ricoverato per una forte uveite che gli ha impedito di comparire davanti ai magistrati.
Ma di cosa si tratta? E come si cura?

L’uveite è un problema che non va trascurato. Si tratta dell’infiammazione dell’uvea, una delle tre membrane che costituiscono il bulbo oculare.

Più esternamente si trova la sclera, di colore bianco e con funzione protettiva; internamente c’è la retina che ha la funzione di trasmettere le immagini al cervello. Nel mezzo c’è l’uvea che è la struttura vascolare dell’occhio.

A seconda della zona colpita ci sono quattro tipi di uveite:

  • anteriore: coinvolge l’iride e l’occhio
  • intermedia: parte dal vitreo anteriore, coinvolgendo la parte centrale e la periferia della retina, in corrispondenza della base vitrale
  • posteriore: riguarda la retina
  • la panuveite: coinvolge tutte le zone che sono state indicate

La forma più comune di uveite, quella anteriore, si manifesta più spesso in un solo occhio ma può essere anche bilaterale.


I sintomi sono arrossamento e annebbiamento visivo accompagnati raramente da dolore significativo.
Le uveiti intermedie provocano la visione di macchie scure mobili mentre l’occhio mostra scarsi segni di infiammazione.
Nell’uveite posteriore la persona è soggetta a visione annebbiata, di flash luminosi, acuità visiva ridotta, fastidio alla luce.

  • Se la diagnosi di uveite è effettuata per tempo attraverso una visita medica oculistica, la cura con colliri e cortisonici controlla bene il decorso della malattia.
  • In caso contrario si creano le cosiddette “sinechie”, le aderenze tra iride e cristallino che si contrastano con l’utilizzo di colliri specifici.

 

Photo Credit: © piolka - Fotolia.com

Se l’uveite si verifica una sola volta e in un solo occhio non è necessario approfondire con accertamenti diagnostici particolari. In caso di ricaduta, invece, è importante capire se l’uveite è collegata ad altre malattie ed effettuare,quindi, altri accertamenti per scoprire la causa. Sono opportuni altri esami, come quelli del sangue, ed eventualmente radiografie ed ecografie a seconda del sospetto.

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