Come curare le smagliature: le tecniche per l'estate

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Per le smagliature in genere si ricorre ad interventi vietati prima delle vacanze: ecco le tecniche consigliate anche sotto il sole.

I medici le definiscono striae distensae. Sono le smagliature, provocate da cambiamenti che il corpo subisce quali l’aumento di peso, le alterazioni ormonali, la perdita repentina di chili dopo una dieta drastica, l’eccessiva pratica di sport, l’uso di ormoni o aminoacidi per aumentare la massa.

A causa di questi eccessi o variazioni della propria forma fisica le fibre del tessuto connettivo cedono e le cicatrici possono comparire su pancia, fianchi, glutei, seno e braccia. E quando si profila all’orizzonte la passeggiata sulla spiaggia scatta il problema smagliature per molte donne.

Di solito è improbabile risolvere un difetto estetico prima dell’estate perché prendere il sole è altamente sconsigliato dopo essersi sottoposte a molti trattamenti. Sopriamo quindi quali sono i trattamenti più adatto per l'estate.

Ecco come fare per le smagliature: le tecniche per l’estate

In alcuni interventi all’avanguardia, sole e tintarella non sono nemici come per la biodermogenesi e l’oxy-carbossiterapia, trattamenti non invasivi che favoriscono la rigenerazione del tessuto smagliato permettendo una nuova colorazione e riducendo la visibilità dell’inestetismo.

  • Biodermogenesi: è indolore, non invasivo, non espone a rischi cicatriziali. Sfrutta l’associazione della radiofrequenza e dei campi magnetici.

Un manipolo è fatto scorrere sulle aree interessate. Inizialmente eroga impulsi elettrici che stimolano i fibroblasti a produrre collagene ed elastina. In seguito emette campi magnetici che attivano lo scambio cellulare e migliorano l’attività vascolare e rigenerativa del tessuto. In questo modo il solco della stria si riempie.

Per finire, si espone la parte trattata al sole o a un'abbronzatura artificiale per favorire la ripigmentazione del tessuto. Ed è per questo che questo trattamento è consigliato in estate. 

  • Oxy-Carbossiterapia: anche questo metodo non è invasivo e sfrutta il potere vascolarizzante dell’ossigeno sparato ad alta pressione all’esterno dei tessuti assieme a piccole quantità di anidride carbonica introdotta dal medico nello spessore della smagliatura con aghi finissimi come capelli. I gas sono naturali e non provocano rischi di allergie o cheloidi. L’esposizione al sole non è controindicata, ma è bene aspettare alcuni giorni dal trattamento.

Photo Credit: © Minerva Studio - Fotolia.com

La biodermogenesi non va eseguita in presenza di malattie infettive o infezioni dermatologiche, flebiti, gravidanza o allattamento.  Lo stesso vale per la oxy-carbossiterapia. Ottima, invece, nei casi di smagliature associate a psoriasi.

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