Gli effetti del bullismo negli adolescenti

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Il bullismo e il cyberbullismo colpiscono un adolescente su tre, lasciando cicatrici spesso difficili da rimarginare. Ma difendersi è possibile: ecco come.

Gli effetti del bullismo negli adolescenti

Il bullismo e il cyberbullismo sono due fenomeni a cui abbiamo imparato a prestare più attenzione, grazie alla cronaca e ai social network. Reiterati atti di violenza fisica e psicologica possono produrre effetti concreti sui ragazzi e ragazze vittime dei bulli.

Autostima, efficacia personale, senso di impotenza, paura, vergogna: questi sono i principali effetti del bullismo su chi subisce.

A spiegare le conseguenze del bullismo è il dottor Alfio Maggiolini, psicoterapeuta del Minotauro di Milano e autore del libro "Senza Paura, senza pietà" (Raffaello Cortina Editore), libro dedicato agli adolescenti antisociali. "Gli effetti del bullismo possono tradursi in un comportamento evitante nei confronti della scuola e della famiglia oppure, all'opposto, vengono accentuati comportamenti di dipendenza da figure protettive", spiega l'esperto.

"Si può anche verificare un processo paradossale", avverte Maggiolini. "ci si può identificare con l'aggressore, diventando a propria volta colui che umilia e sottomette". Per compensare le violenze subite, si cerca qualcuno con cui provare la sensazione di essere forte e dominante. "La rete poi non fa altro che amplificare questi comportamenti, anche al di là delle intenzioni".

Gli autori di episodi di cyberbullismo stanno dando vita a una generazione che vuole sentirsi onnipotente e che, per farlo, cerca l'approvazione in rete a tutti i costi. "Il triangolo tra chi bullizza, la vittima e lo spettatore c'è sempre stato," spiega Maggiolini "ma è chiaro che questo spettatore se dall'essere una persona diventa un'intero universo, il fenomeno diventa più accattivamente. Per questo è necessario parlarne, a scuola e in famiglia".

Secondo l'esperto, nella vita di ogni adolescente c'è il passaggio attraverso la fase del bullismo. "È un fenomeno caratteristico di un determinato momento della vita, soprattutto dei maschi", spiega Maggiolini. "Nella seconda parte dell'adolescenza, si tende a staccarsi da questo schema, c'è una "guarigione" data dall'età. Però dove ci sono gravi problemi di personalità, patologie, il bullismo può tradursi in disturbi della socialità. Invece è importante ricordare che il prorpio valore non deve essere ricavato dalla prevaricazione". 

Non rimanere in silenzio!

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha istituito un numero verde 800 66 96 96, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, a cui rispondono operatori specializzati come psicologi, insegnanti e personale del Ministero.  

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