SOS stress: impara a gestirlo e a riconoscere i campanelli d'allarme

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Nutrizionista e pioniere della medicina antiaging
Filippo Ongaro

Imparare a gestire lo stress significa prima di tutto capire quali siano i campanelli d'allarme. Scopriamo insieme i principali sintomi!

Il problema dello stress oggi appartiene più o meno a tutti. Poiché è impossibile e innaturale evitarlo, bisognerebbe almeno fare in modo che lo stress non diventi una condizione cronica. L’organismo, in effetti, deve avere il tempo di recuperare tra un episodio stressante e quello immediatamente successivo.

Il primo passo per combattere lo stress, tuttavia, non è tanto imparare a gestirlo ma imparare a riconoscere i segnali del nostro corpo e capire quando c’è qualcosa che non va. In questo modo, interpretando i campanelli d’allarme del nostro organismo, potremo evitare un costante accumulo dello stress che, alla lunga, non solo ci fa vivere male ma potrebbe portare allo sviluppo di vere e proprie patologie.

Può capitare, infatti, che presi dalla frenesia della vita quotidiana non ci accorgiamo di essere stressati fino a quando gli effetti dello stress non si manifestano a livello fisico con disturbi di varia natura e genere.

Ma quali sono i campanelli d’allarme dello stress e come si manifesta a livello fisico?

Esistono diverse manifestazioni precoci dello stress e la varietà è talmente vasta che due individui distinti possono manifestare questo disagio in maniera completamente diversa.

Vediamo insieme quali sono i più frequenti campanelli d’allarme dello stress:

  • L'insonnia o i risvegli frequenti indicano che c'è uno stato di tensione all'interno dell'organismo che non è idoneo al riposo
  • La tachicardia, ovvero la sensazione di avere un battito cardiaco elevato anche in situazioni in cui non è giustificato che ci sia
  • La Sudorazione eccessiva, soprattutto alle mani, indica un'iperattività del sistema nervoso simpatico
  • L'ipertensione, ovvero la pressione più alta di quello che dovrebbe quando non ci sono ragioni particolari per cui debba esserlo
  • Tensione muscolare, soprattutto nella zona del collo e delle spalle
  • Mal di schiena frequente
  • Gonfiore addominale o il bruciori di stomaco
  • L'aumento di peso, soprattutto in situazioni in cui non ci sono delle reali variazioni nell'introito di alimenti o del livello di attività fisica; in questo caso potrebbe giocare un ruolo fondamentale la produzione il cortisolo, un ormone che tende a far accumulare grasso soprattutto a livello addominale
  • La sensazione emotiva di uno stato d'ansia

In presenza di uno dei sopracitati disturbi, soprattutto se prolungati nel tempo è bene prendere delle precauzioni: imparare a gestire lo stress, infatti, è importante al fine di mantenere una salute psicofisica ottimale e non incorrere in patologie più serie.

Foto © Piotr Marcinski - Fotolia.com

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