Walking Day: come proteggere la salute camminando

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Ridurre la sedentarietà camminando aiuta a proteggere la salute. Scopri i benefici in occasione del primo Walking Day di Milano!

Walking Day: come proteggere la salute camminando

Camminando è possibile proteggere la salute. E' questo il messaggio principale del Walking Day, la prima iniziativa interamente dedicata all'arte del camminare organizzata a Milano per il 5 e il 6 novembre 2016. Purtroppo, però, nella moderna società occidentale camminare è un'attività sempre meno frequente.

La frenesia dei giorni moderni e le tecnologie imperanti lasciano poco spazio all'attività fisica spontanea aumentando invece i livelli di sedentarietà

Spesso a farne le spese è il bilancio energetico quotidiano: procurarsi cibi ipercalorici e consumarne in abbondanza non richiede uno sforzo fisico tale da controbilanciare le energie introdotte con questi alimenti, e il rischio che si corre è quello di ingrassare esponendo la salute alle complicanze del sovrappeso e dell'obesità.

Inoltre – spiega Antonio Robecchi Majnardi, fisiatra dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano, coinvolto nell'iniziativa del Walking Day – la sedentarietà porta a una progressiva modifica della struttura dei muscoli e dei tessuti molli.

Di conseguenza, il muscolo diventa più rigido e le principali articolazioni perdono progressivamente la loro funzionalità.

Fra le conseguenze di questi fenomeni è inclusa la comparsa di problemi osteo-muscolo-articolari (ad esempio alla schiena, al ginocchio alla parte inferiore del piede), soprattutto durante i movimenti ripetuti.

Per questo scegliere di aumentare il tempo passato camminando, ad esempio parcheggiando l'auto un po' più distante rispetto alla propria destinazione, può aiutare a proteggere la propria salute.

Fra i benefici della scelta di camminare regolarmente tutti i giorni sono inclusi:

  • l'aumento dei livelli delle HDL, il colesterolo considerato “buono”;
  • indirettamente, la riduzione delle LDL, il colesterolo “cattivo”;
  • la prevenzione e il controllo dell'ipertensione, purché si cammini almeno mezz'ora al giorno;
  • la riduzione delle frequenza cardiaca;
  • effetti benefici su fattori di rischio come ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso e obesità;
  • la riduzione del rischio di malattie cardiache;
  • la riduzione del rischio di ictus.

Prima di intraprendere regolarmente una vera e propria attività di walking è però bene sottoporsi a visite mediche che individuando i gruppi muscolari che devono essere preparati alla ripresa dell'attività fisica (ad esempio con esercizi di allungamento o di rinforzo) riducano il rischio di infortuni e dolori.

Inoltre – ci spiega Marco Stramba-Badiale, direttore del Dipartimento Geriatrico-Cardiovascolare e del Laboratorio Sperimentale di Ricerche di Riabilitazione e Medicina Cerebrovascolare dell’Istituto Auxologico – è bene sottoporsi a un elettrocardiogramma e a una visita cardiologica con misurazione della pressione.

In presenza di fattori di rischio cardiovascolare (ad esempio fumo o diabete) Stramba-Badiale consiglia anche una prova da sforzo e un ecocardiogramma, mentre in caso di malattie respiratorie (ad esempio asma o Bpco) consiglia una spirometria e un test del cammino con misurazione della saturometria, consigliato anche per gli anziani.

La prima passeggiata con cui combattere gli effetti della sedentarietà dovrebbe quindi portare dal fisiatra e dal cardiologo.

Foto © Photocreo Bednarek – Fotolia.com 

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