Epidemie silenziose, HPV: cos'è e perché può essere pericoloso

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Un virus silenzioso, ma in grado di portare l'organismo anche alla morte: ecco perché è importante difendersi dal Papilloma Virus.

Epidemie silenziose, HPV: cos'è e perché può essere pericoloso

Secondo uno studio sul virus HPV (altrimenti noto come Papilloma virus umano), quasi il 50% degli uomini americani è infetto. In Italia il nuovo Piano Vaccinale 2017 ha esteso gratuitamente anche alla popolazione maschile adolescente il vaccino contro l'HPV. Ma sia negli uomini che nelle donne questa epidemia silenziosa può avere conseguenze mortali.

Ecco perché è importante agire in tempo contro il Papilloma Virus.

Il Papilloma Virus Umano o HPV (“Human Papilloma Virus”) è un virus che appartiene al gruppo dei Papilloma virus, virus a DNA, che provoca un’infezione molto spesso a carico degli organi del basso tratto genitale.

Nella maggior parte dei casi, il disturbo è asintomatico. Nell’80% dei casi l’infezione regredisce spontaneamente, senza alcuna conseguenza. Ciò può avvenire dopo alcune settimane o fino a 24 mesi. Nel 20% dei casi però la lesione può persistere e si può manifestare sotto forma di verruche, cioè di condilomi ben visibili a occhio nudo, sotto forma di formazioni visibili solo con una colposcopia o con il Pap Test. Nell'uomo viene diagnosticata attraverso la penoscopia.

Il contagio da HPV avviene nel 98% dei casi per via sessuale. Tuttavia si può contrarre anche attraverso biancheria da bagno infetta o situazioni di scarsa igiene.

Attualmente non ci sono cure mediche per curare l'infezione da HPV, ma è possibile trattare le lesioni che il virus provoca. Per i condilomi della vulva e del pene si può utilizzare una crema. Il trattamento consigliato dagli specialisti dura di solito tre mesi, ma comporta effetti collaterali come febbre, bruciore e persino erosioni sanguinanti.

A seconda della gravità della lesione riscontrata, si può intervenire con la laser vaporizzazione o con la conizzazione della cervice uterina. Questi trattamenti non mettono a rischio la fertilità della donna. Rispetto agli intervento in radiofrequenza o bisturi sono però più costosi.

Il vaccino può prevenire l'infezione da Hpv, diventando efficace dunque nella prevenzione del tumore del collo dell’utero, soprattutto se si effettua prima dell’inizio dell’attività sessuale.

Anche negli uomini può essere determinante, perché alcuni tra i 150 ceppi di virus Hpv possono avere un ruolo decisivo nell'insorgenza dei tumori maschili. Per questo, il vaccino può essere utile per prevenire alcune lesioni ano-genitali e neoplasie correlate, come il cancro dell’ano, del pene e dell’oro-faringe.

Il vaccino è gratuito dai 9 ai 12 anni, in alcune regioni d'Italia lo è fino ai 18 o ai 25 anni. Attualmente tale forma preventiva può essere somministrata fino ai 45 anni, ma a pagamento: aiuta a produrre gli anticorpi e non ha controindicazioni. 

Scopri tutte le novità del Piano Vaccinale 2017

Ecco cosa cambia nel Sistema Sanitario Nazionale a proposito dei vaccini: consulta tutte le novità sul sito del Ministero della Salute

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