Come proteggere la salute delle gambe in estate

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In estate le gambe possono trovarsi alle prese con gonfiori e altri disturbi. Scopri come proteggere la loro salute!

In estate la salute delle gambe è a rischio.

Con il caldo pesantezza e gonfiori possono accentuarsi a causa della dilatazione delle vene promossa proprio dal calore

I disturbi con cui si può avere a che fare sono però anche altri, e includono:

  • la fragilità dei capillari
  • gli inestetismi della cellulite
  • una sensazione di formicolio, prurito e irrequietezza alle gambe
  • i crampi ai polpacci
  • dolori alle articolazioni di ginocchia e caviglie, soprattutto di notte.

Questi problemi, soprattutto il gonfiore, sono più accentuati nelle donne, in particolar modo in quelle – anche giovani – che sono alle prese con l'insufficienza venosa o che hanno casi di insufficienza venosa in famiglia.

All'interno della popolazione femminile ci sono poi dei soggetti più a rischio.

In particolare, i disturbi che possono riguardare le gambe durante l'estate sono più frequenti in caso di sovrappeso, di obesità e in chi conduce una vita sedentaria.

Come fare per combatterli efficacemente?

A spiegarcelo è Fabio Rinaldi, dermatologo della Sorbona di Parigi, secondo cui un fattore influente è anche l'uso dei tacchi, che non dovrebbero essere più alti di 5 cm.

L'esperto punta poi i riflettori sull'abbigliamento, ricordando che indumenti troppo aderenti – soprattutto all'inguine – ostacolano la circolazione sanguigna favorendo così la comparsa della cellulite.

Altro fattore di rischio è passare troppo tempo in piedi o seduti, magari a gambe incrociate.

Alla luce di tutto ciò Rinaldi consiglia di proteggere la salute con un'attività sportiva regolare e adottando piccoli accorgimenti, come salire le scale a passo deciso, fare pause in cui ci si alza dalla scrivania e, ogni ora, eseguire piccoli esercizi.

Anche l'alimentazione, creme specifiche e integratori possono essere d'aiuto: chiedete un consiglio al vostro medico!

Foto: © Kaspars Grinvalds – Fotolia.com 

Quando rivolgersi a un esperto

Rivolgersi a un angiologo è consigliabile sin dai primi sospetti di insufficienza venosa: meglio non temporeggiare! 

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