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Come proteggere la salute dei bambini al mare

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Portare i bambini al mare fa bene alla loro salute. Scopri come evitare che sole e sabbia si trasformino in una minaccia!

Come proteggere la salute dei bambini al mare

Approfittare delle vacanze per portare i bambini al mare è un modo semplice per proteggere la loro salute.

L’esposizione al sole stimola la produzione di vitamina D, può aiutare il buon funzionamento del metabolismo e può aiutare a rinforzare le difese immunitarie

Non bisogna però dimenticare che, dentro ai raggi del sole, si nascondono acerrimi nemici della salute della pelle: le radiazioni ultraviolette (UV).

Un’esposizione inadeguata agli UV può infatti portare alla scomparsa di eritemi e scottature, ma non solo. A lungo termine gli ultravioletti aumentano il rischio di sviluppare tumori alla pelle, in particolare il melanoma.

Per questo gli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ricordano l’importanza di proteggere i bambini con cosmetici dotati di un’adeguata protezione solare.

Per difendere la pelle dei bambini al mare è necessario affidarsi alla protezione totale offerta da solari con fattore di protezione 50

La raccomandazione vale soprattutto nel caso in cui il fototipo del piccolo (cioè il colore della sua pelle, dei suoi occhi e dei suoi capelli) è chiaro e se il bambino si espone al sole in ambiente marino.

Leo Venturelli, referente della Società per l'Educazione sanitaria e la comunicazione, ricorda inoltre che è bene evitare l’esposizione diretta al sole tra le 13 e le 16-17, quando ad aumentare non è solo il rischio di danni alla pelle, ma anche quello di colpi di calore e insolazioni.

L’aumento della traspirazione impone invece di far bere spesso il bambino.

I consigli degli esperti non finiscono però qui. Ecco altre semplici regole da seguire per proteggere la salute dei bambini al mare.

  • Sciacquare la pelle sotto l’acqua corrente dopo ogni bagno in mare.
  • Proteggere pelli e occhi con magliette, cappellini e occhiali con lenti certificate in grado di schermare gli ultravioletti, anche sotto all’ombrellone.
  • In caso di scottature applicare creme lenitive.
  • Se la pelle ustionata si gonfia o si riempie di liquido è possibile alleviare i fastidi con un fazzoletto bagnato con acqua fredda, ma è poi necessario rivolgersi al medico.
  • Rivolgersi al medico anche in caso di ustioni gravi, che potrebbero richiedere l’uso di creme al cortisone.
  • In caso di insolazione il bambino deve essere fatto riposare in un ambiente fresco e ventilato, deve bere e deve essere rinfrescato con spugnature di acqua fredda.
  • In caso di punture di insetto si deve evitare che il bambino si gratti; per questo è importante cercare soluzioni anti-prurito.
  • I pasti devono essere leggeri, facilmente digeribili e ricchi di cibi di origine vegetale ricchi di acqua, vitamine e minerali.
  • Per evitare congestioni è bene che il bambino non faccia bagni in acqua fredda dopo un pasto abbondante.
  • E’ importante rispettare le norme igieniche di base: il bambino deve lavarsi le mani anche in spiaggia, soprattutto dopo aver utilizzato il bagno.


Foto: © detailblick-foto - Fotolia.com 

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Giocare sul bagnasciuga è indicato anche dopo aver mangiato: ciò che conta è non immergersi in acqua fredda.
 

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