Come difendersi dalla malaria

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Sono tre milioni le vittime della malaria nel mondo. Ecco alcuni consigli per difendersi da questa malattia "di importazione"

Sono più di 500 milioni le persone colpite dalla malaria nel mondo e sono circa tre milioni le vittime. In Italia più del 90 per cento dei casi di malaria riguardano viaggiatori di ritorno dall’Africa da dove proviene la zanzara Anopheles, il parassita responsabile della malattia.

Ecco come difendersi dalla malaria

Il parassita responsabile della malaria provoca una reazione immunitaria e la rottura dei globuli rossi che favoriscono la produzione di sostanza infiammatorie.
Le conseguenze possono essere molto gravi, anche letali nel caso di  malaria da P. falciparum, ad esempio, perché può distruggere i globuli rossi o compromettere la funzione renale e i capillari che irrorano il cervello (malaria cerebrale).

Esistono altre forme di malaria dovute a parassiti meno gravi ma che possono dare recidive a distanza di tempo.

  • Prima di partire per destinazioni dove il rischio malaria è alto è bene sottoporsi ad una chemioprofilassi specifica per luogo, durata e tipo di viaggio. Nessuna profilassi può garantire una protezione assoluta per questo è importante adottare anche misure comportamentali per evitare di essere punti.
  • Si consiglia di non rimediare con il fai da te specie se ci si reca in zone sprovviste di adeguata assistenza medica
  • Anche i brevi soggiorni sono a rischio, per questo se in certe zone è prevista la profilassi, è meglio farla
     
  • Prima di partire si può spruzzare sui vestiti una soluzione di Permetrina (veleno per animali a sangue freddo come gli insetti). Si consiglia di non dimenticare i calzini perché le zanzare tendono a pungere alle caviglie.
     
  • Sul luogo di destinazione è bene proteggersi con abiti lunghi e usare repellenti per le parti scoperte specie nelle ore successive al tramonto
  • Prima di dormire è utile accendere uno zampirone nella stanza
     
  • Meglio dormire sotto una zanzariera
  • Nel caso di febbre è fondamentale consultare subito un medico che vi sottoporrà all’esame della “goccia spessa” (thick drop in inglese). In genere i sintomi della malaria appaiono circa 7-14 giorni dopo essere stati punti dalla zanzara infetta e possono essere di varia natura e simili a comuni influenze o altre infezioni ma accompagnati sempre da febbre elevata (sudorazioni, mal di testa, vomito, diarrea, tremori, ecc).
     
  • Se state per mettervi in viaggio, leggete anche come prevenire i rischi sanitari di una vacanza esotica.


Una diagnosi accurata e tempestiva è una delle chiavi per gestire in modo efficace la malattia.

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