Come scegliere la contraccezione: i metodi di disturbo

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Cosa sono i metodi di disturbo? Ecco i consigli per l'uso della spirale: vantaggi e controindicazioni

I metodi di disturbo creano un ambiente sfavorevole all’impianto dell’ovulo nell’endometrio. Sono i cosiddetti sistemi intrauterini e vengono applicati dal ginecologo come la spirale (o I.U.D.)
 

La spirale è un piccolo oggetto in plastica (3-5 cm) inserito dal ginecologo all’interno dell’utero attraverso il canale cervicale.  La maggior parte è ricoperta da un sottile filamento di rame, alcune contengono del progesterone.


Lo I.U.D. rende difficile la penetrazione e la sopravvivenza degli spermatozoi e impedisce l’annidamento dell’ovocita sulla parete dell’utero.

 

  • L’inserimento è effettuato dal ginecologo durante il flusso mestruale, l’applicazione dura solo pochi minuti, non è molto dolorosa.
  • All’estremità dello I.U.D. è attaccato un sottile filo di nylon che fuoriesce per un breve tratto dal canale cervicale.
  • Per assicurarsi che lo I.U.D. sia al suo posto, la donna può toccare il filo sul fondo della vagina.
  • È necessario, comunque, un controllo del gineco1ogo dopo la prima mestruazione, dopo tre mesi dall’applicazione e, in seguito, ogni sei mesi o ogni anno. La rimozione dello I.U.D. è semplice e non è dolorosa: è sufficiente infatti che il medico faccia trazione sul filo per estrarre lo I.U.D.
  • È importante che la donna non cerchi di farlo da sola.
  • Nei primi giorni dall’inserimento possono intervenire crampi e dolori addominali; le mestruazioni sono più lunghe e più abbondanti; in qualche caso lo I.U.D. può essere espulso spontaneamente. La presenza dello I.U.D. in utero può favorire lo svilupparsi di infiammazioni ed infezioni che, se non curate, possono avere conseguenze negative sulla fertilità.
  • È necessaria, quindi, una certa attenzione da parte della donna che deve consultare il medico in caso di disturbi (dolori al ventre, perdite maleodoranti, febbre, ecc.).
  • Lo I.U.D. è in genere sconsigliato alle donne giovani che non hanno ancora avuto gravidanze sia perché l’inserimento è più doloroso, sia perché sono più frequenti i crampi o i dolori e soprattutto perché una infiammazione pelvica potrebbe compromettere gravemente la futura fertilità.
  • Dopo un aborto eseguito nel II trimestre o dopo un parto, è consigliabile attendere che l’utero sia tornato alle dimensioni che aveva prima della gravidanza, altrimenti la donna potrebbe espellere la spirale.

Vantaggi

  • È un metodo molto efficace e, una volta inserita, svolge un’azione contraccettiva permanente per anni. Non ci si accorge di averla, e l’uomo non percepisce la sua presenza durante il rapporto sessuale. In assenza di fastidi è sufficiente un controllo annuale.

Controindicazioni
Infezioni degli organi genitali o forti infiammazioni del collo dell’utero;
• malformazioni dell’apparato genitale;
• tumori degli organi genitali;
• mestruazioni particolarmente abbondanti e/o dolorose

Fonte: www.salute.gov.it

 

Raramente avvengono gravidanze con lo I.U.D. Tuttavia, se si ha un ritardo mestruale bisogna fare i necessari accertamenti per escludere o confermare l’esistenza di una gravidanza. In questo caso è preferibile togliere lo I.U.D.
 

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