Come stimolare il cervello con le attività manuali

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Stimolare le funzioni cerebrali con le attività manuali è un metodo antico come il mondo per far nascere nuove idee e far funzionare meglio il cervello.

Sin dall’antichità i più brillanti filosofi, matematici e inventori, prima di arrivare ad avere delle idee,  compivano una serie di esperimenti pratici. Insomma, si dedicavano ad attività manuali, facevano esperienze che poi, fedelmente, riportavano come esempio nell’elaborazione delle loro idee. Lo hanno fatto Pitagora, Euclide, Leonardo, Galilei e molti altri, fino ai premi Nobel  Rita Levi Montalcini e Renato Dulbecco. A questo proposito, si può facilmente osservare come una persona che non compie attività manuali, ma è sempre china sui libri, al computer o sostanzialmente svolge un’attività meramente intellettuale, subisce una sorta di “regresso” mentale. Ciò vuol dire che la sua mente non riesce ad essere più stimolata perché subisce un meccanismo quasi di ristagno, come se il pensiero girasse intorno a sé stesso. Questo stesso concetto è alla base anche dell’apprendimento e dei suoi metodi.

Uno studio della rivista Proceedings of the National Academy of Science ha dimostrato proprio che davanti a mansioni intellettuali ripetitive troppo facili, il cervello attiva una sorta di”pilota automatico” che fa anche aumentare il rischio di errori.

Si è dimostrato, in tutto il mondo, a partire dai paesi anglosassoni e francofoni, che affiancare allo studio attività pratiche, come attività di laboratorio, potenzia le capacità intellettive. Ma non solo. Praticare attività manuali aiuterebbe il cervello a migliorare e a moltiplicare le connessioni tra i dati conosciuti e dati nuovi. Insomma, il lavoro, nobilita l’uomo, ma anche e soprattutto, favorisce il pensiero costruttivo. La figura dell’erudito chiuso nel suo studio o dello studente chino ore e ore sui libri è qualcosa di vecchio, poco efficace. Meglio fare delle pause magari potando le piante, spazzando per terra, facendo una partita di pallone o lavando a mano delle camicie.

Una questione di pregiudizio

La cultura occidentale ha sempre avuto, fino ad oggi, un giudizio piuttosto negativo su chi svolge lavori  manuali. Eppure, davanti ad un idraulico competente o ad un bravissimo elettricista che ci confessa di leggere Freud e Shakespeare, che reazione avremmo?

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