Il rischio di ictus si predice con un test dell'equilibrio

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Il rischio di ictus può essere identificato con un semplice test dell'equilibrio. Scopri di cosa si tratta! 

Ictus e altri eventi vascolari sono sempre più frequenti nelle società occidentali.

Complici il fumo e un'alimentazione spesso tutt'altro che salutare, i vasi sanguigni sono messi a dura prova.

Purtroppo l'aumento del rischio non è sempre identificabile per tempo e spesso capita di trovarsi a dover affrontare un ictus senza aver mai pensato di potersi trovare una tale situazione.

Oggi, però, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Stroke suggerisce un modo semplice e rapido per capire se si corre qualche pericolo.

Gli anziani che non riescono a rimanere in equilibrio su una gamba sola per almeno 20 secondi sono esposti a un maggior rischio di danni ai vasi sanguigni presenti nel cervello

Condotto da un gruppo di ricercatori guidato da Yasuharu Tabara, dell'Università di Kyoto, lo studio ha previsto di misurare quanto a lungo i partecipanti (841 donne e 546 uomini di età media pari a 67 anni) riuscissero a rimanere in equilibrio con una gamba alzata, tenendo gli occhi aperti.

I ricercatori hanno confrontato questo dato con l'eventuale presenza di malattie dei piccoli vasi sanguigni cerebrali, valutata mediante risonanza magnetica.

Ne è emerso che i problemi di equilibrio erano presenti nel 34,5% dei partecipanti con più di due lesioni da infarto lacunare e nel 16% di chi ne aveva una sola, nel 30% di chi aveva più di due lesioni da microemorragie e nel 15,3% di chi ne aveva una sola.

"Il nostro studio", ha spiegato Tabara, "ha svelato che la capacità di rimanere in equilibrio su una gamba è un importante test della salute cerebrale".

Per questo secondo il ricercatore le persone che hanno problemi a stare in equilibrio su una gamba sola dovrebbero sottoporsi a controlli più accurati, "perché potrebbe indicare un aumento del rischio di malattie cerebrali".


Foto: @ rent-a-moose - Flickr
Fonte: EurekAlert! 

Problemi che aumentano con l'età

Le malattie dei piccoli vasi sanguigni del cervello diventano più frequenti con l'invecchiamento. Oltre ai problemi di equilibrio, anche quelli di coordinamento motorio più in generale e il declino cognitivo sono stati proposti come segnali di un danno cerebrale sottostante 

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