Tumore al seno, ecco il gene che aumenta l'incidenza del triplo negativo

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Il triplo negativo è il tumore al seno più aggressivo. Scopri il gene nascosto dietro alla sua comparsa! 

Il cosiddetto “triplo negativo” è la forma più aggressiva di tumore al seno.

Il suo nome deriva dal fatto che è caratterizzato dall'assenza di recettori per gli estrogeni e di quelli per il progesterone e, allo stesso tempo, non è associato a un eccesso della proteina HER2 (Human growth factor receptor 2) sulla sua superficie.

Purtroppo l'efficacia della chemioterapia nei confronti di questo cancro – che rappresenta dal 10 al 20% di tutti i casi di tumore al seno – è limitata.

Oggi, però, un nuovo studio pubblicato su EBioMedicine ha permesso di identificare un nuovo possibile bersaglio delle terapie contro questo tipo di cancro.

I ricercatori del Southwestern Medical Center dell'Università del Texas, a Dallas, hanno scoperto che l'incidenza del tumore al seno triplo negativo è associata alla riduzione del gene beclin 1

Non solo, gli autori dello studio hanno anche rilevato un'associazione tra la riduzione dell'attività di beclin 1 e un peggioramento della prognosi.

Lo studio ha previsto di analizzare l'espressione di beclin 1 in oltre 3.000 casi di tumore al seno.

Ne è emerso, spiega Beth Levine, coordinatrice dello studio, che “con un'espressione bassa di beclin 1 si ha un rischio fino a 35 volte superiore di avere un tumore al seno triplo negativo”.

Inoltre, aggiunge Yang Xie, coautrice della ricerca, “le pazienti con tumore al seno e bassa espressione di beclin 1 corrono un rischio di morire a causa del cancro al seno superiore del 67% rispetto alle pazienti caratterizzate da livelli di espressione di beclin 1 superiori”.

Secondo Levine questi dati suggeriscono che la riduzione dell'attività di beclin 1 contribuisca allo sviluppo del cancro al seno e alla riduzione delle possibilità di sopravvivenza.

Se così fosse, terapie mirate ad aumentare l'attività di questo gene nelle pazienti affette da tumore al seno potrebbero avere effetti positivi sulla loro salute.

Il loro utilizzo potrebbe essere più a portata di mano di quanto si potrebbe pensare: esistono infatti già diversi farmaci impiegati nel trattamento di altre forme di cancro che aumentano l'attività di beclin 1.

Foto © Lars Zahner - Fotolia.com
Fonte: UT Southwestern Medical Center 

Il gene spazzino

Il gene beclin 1 è coinvolto nel processo di autofagia, il meccanismo che permette alla cellula di sbarazzarsi di componenti danneggiati attraverso i lisosomi, organelli che inglobano il materiale da degradare. 

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