Come nutrire il cervello con la curcuma

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La curcuma presente nel curry ha numerose proprietà potenzialmente benefiche per la salute. Scopri come può aiutare a nutrire il cervello!

La curcuma, spezia proveniente dall'Oriente, è molto più presente sulle nostre tavole di quanto si potrebbe pensare.

E' suo, infatti, il giallo tipico del curry, ingrediente ormai diffuso anche alle nostre latitudini.

A trarre beneficio da questa sua ampia diffusione è anche il cervello.

La curcuma contiene principi attivi in grado di promuovere la proliferazione delle cellule staminali cerebrali e il loro differenziamento

A svelarlo è stata una ricerca pubblicata su Stem Cell Research & Therapy da un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Neuroscienza e Medicina di Jülich (Germania), secondo cui, nei ratti, il turmerone aromatico presente nella curcuma può aumentare fin dell'80% la proliferazione delle cellule staminali presenti nel cervello, di cui accelera anche il differenziamento.

Ma c'è di più. Altri studi hanno infatti dimostrato che il turmerone aromatico può bloccare l'attivazione delle cellule della microglia, responsabili dell'infiammazione associata a diversi disturbi neurologici.

La curcuma nasconde poi anche un'altra molecola dalle proprietà benefiche per le cellule del sistema nervoso, la curcumina.

La curcumina esercita proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive

Uno studio pubblicato su Experimental Gerontology dai ricercatori dell'Università del Colorado ha ad esempio dimostrato che nei topi anziani l'assunzione di curcumina riduce l'irrigidimento delle arterie associato proprio all'invecchiamento, ma non solo.

Lo stesso studio ha evidenziato anche il miglioramento di altri parametri indicatori della salute dei vasi sanguigni e la riduzione dello stress ossidativo associati all'assunzione di curcumina.

In uno studio pubblicato su Biogerontology i ricercatori dell'Università di Selçuk, in Turchia, hanno invece scoperto che la curcumina potrebbe proteggere anche le capacità cognitive.

Ma basta davvero introdurre la curcuma nella propria alimentazione per poter beneficiare di queste sue proprietà?

In realtà gli esperti del settore sottolineano come la curcumina (di cui si sa di più perché più studiata rispetto al turmerone) sia facilmente assorbita dall'organismo umano, ma non necessariamente altrettanto biodisponibile.

Per il momento la scelta più saggia sembra essere quella di inserire la curcuma – se si desidera aumentarne il consumo – all'interno di una dieta sana e bilanciata e di non fare l'errore di affidarsi ai suoi potenziali benefici come se si trattasse di un rimedio miracoloso per proteggere il cervello dallo scorrere del tempo.


Foto: © Printemps – Fotolia.com
Fonti: EurekAlert!; Nutra Ingredients-Usa; Ucla; Medical Daily  

Non solo cervello

La curcuma sembra avere proprietà benefiche che vanno al di là dei suoi presunti effetti sul cervello. Fra di esse sono ad esempio incluse la prevenzione del diabete e dell'artrite

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