Curare il diabete con i farmaci: la situazione in Italia

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L'insulina non è l'unica soluzione per chi soffre di diabete. Scopriamo con i diabetologi quali sono i farmaci più utilizzati in Italia. Scopri le novità.

Quando ci si trova di fronte ad una diagnosi di diabete una delle preoccupazioni principali riguarda la possibilità di dover assumere insulina per tutta la vita.

In realtà esistono anche altri farmaci che aiutano a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue.

I risultati del rapporto OsMed 2012 dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sull’uso dei farmaci in Italia rassicurano i pazienti dimostrando che l'appropriatezza della prescrizione è migliorata

Il rapporto si è basato sui dati raccolti nel database Annali dell'Associazione medici diabetologi (Amd), che include i risultati clinici ottenuti da più di 500 mila persone con diabete in più di 300 centri di diabetologia del Paese.

Per quanto riguarda il diabete di tipo 1, la forma giovanile, il rapporto ha evidenziato:

  • la riduzione dell'uso dell'insulina a durata d'azione intermedia e di quelle premiscelate;
  • la diffusione dei regimi "basal bonus", che riproducono in modo migliore la risposta fisiologica dell'insulina prodotta dall'organismo;
  • l'aumento dell'uso dell'infusione continua sottocutanea con microinfusori.

In questo modo è stato possibile migliorare il controllo metabolico, come dimostrato dalle percentuali di pazienti con valori preoccupanti di emoglobina glicosilata (HbA1c, che in chi soffre di diabete è superiore al 6,5%).

Il numero di persone con diabete di tipo 1 con HbA1c inferiore al 7% è aumentato del 2,6%, mentre la percentuale di pazienti con HbA1c superiore all'8% è diminuita del 6,2%

Nel caso del diabete di tipo 2, quello tipico dell'età adulta, il numero di pazienti che assumono farmaci è aumentato e:

  • solo il 15,6% dei pazienti assume esclusivamente insulina;
  • il 15,6% assume insulina combinata a ipoglicemizzanti;
  • 2 pazienti su 3 assumono ipoglicemizzanti orali o medicinali iniettabili diversi dall'insulina;
  • più del 50% dei pazienti assume 1 o 2 ipoglicemizzanti orali;
  • solo il 6,8% usa 3 o più farmaci;
  • i farmaci più utilizzati sono la metformina (65,5%) e i secretagoghi (sulfaniluree e glinidi, utilizzate dal 49,6% dei pazienti).

Grazie a questi trattamenti il numero di pazienti con valori di HbA1c fortemente elevati è diminuito del 7,7%

Secondo gli esperti dell'Amd la situazione può essere ulteriormente perfezionata, ma in generale il rapporto ha rilevato un miglioramento dell’appropriatezza dei trattamenti.

Infatti sono diminuite:

  • le persone con HbA1c superiore al 7% che si curano solo con l'alimentazione;
  • le persone con HbA1c superiore al 9% che non assumono insulina;
  • le persone che pur assumendo insulina hanno valori di HbA1c superiori al 9%.

 

Foto: © DOC RABE Media - Fotolia.com
Fonte: Amd

Una persona viene considerata diabetica se i valori di glicemia a digiuno superano i 126 mg/dl, se la glicemia supera i 200 mg/dl 2 ore dopo aver ingerito 75 g di glucosio (Oral Glucose Tolerance Test, OGTT) o se i valori di HbA1c superano il 6,5%. 

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