Tumori, il melanoma si previene con lo smartphone

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Il melanoma è sempre più diffuso anche fra i giovani. Scopri come evitarlo con la nuova App per smartphone e tablet!

L'esposizione impropria ai raggi del sole è uno dei principali fattori di rischio per la comparsa del melanoma, tumore alla pelle sempre più diffuso anche fra i giovani.

La prevenzione è l'arma più importante nei confronti di questa malattia, che ogni anno fa registrare più di 10 mila nuove diagnosi nella sola Italia e che nel 20% dei casi colpisce tra i 15 e i 39 anni.

Oggi una nuova App per iPhone e iPad realizzata dalla Fondazione Melanoma aiuta a proteggere la pelle scoprendo l'intensità del sole, per quanto tempo si può rimanere esposti e quale tipo di protezioni utilizzare: cappelli, occhiali, magliette o creme

Il suo nome è “Salvati la pelle” e per il momento è disponibile solo per gli smartphone e i tablet di Apple, ma nei prossimi mesi dovrebbe esserne rilasciata anche una versione per Android.

Strumenti come smartphone e tablet possono diventare il veicolo per trasmettere alle persone le regole fondamentali per prendere il sole senza rischi'”, ha spiegato Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma, in un incontro all'Istituto “Pascale” di Napoli.

L'App”, ha assicurato l'esperto, “è molto facile da usare, anche da parte di bambini e anziani. Quando i raggi sono troppo intensi, l'App consiglia di non esporsi in alcun modo”.

La posizione dell'utente viene individuata grazie al sistema GPS presente nello smartphone o nel tablet e permette all'applicazione di combinare le coordinate con i dati provenienti dai satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea riguardanti l'intensità dei raggi UV e lo spessore dello strato di ozono.

Non solo, l'App permette di consultare sche di approfondimento sui diversi tipi di pelle e sui danni e i benefici degli UV.

Infatti come ha ricordato Nicola Mozzillo, direttore del Dipartimento Melanoma, Tessuti molli, Muscolo-Scheletrico e Testa-Collo dell'Istituto partenopeo “il sole può essere un grande amico della nostra pelle, ma possiede anche un lato 'oscuro', purtroppo sottovalutato, in grado di provocare danni molto gravi”.

Per quanto riguarda i tumori alla pelle, l'esperto ha sottolineato che “se individuato in fase iniziale, il melanoma è guaribile in più del 90% dei casi con la semplice asportazione chirurgica di un neo”. Per questo “di fronte a una lesione della pelle sospetta, ci si deve rivolgere subito a strutture competenti'”.

Foto: @ thronx – Flickr
Fonte: Asca

Come riconoscere un neo sospetto

Per riconoscere un neo sospetto è possibile affidarsi alla regola “A B C D E”: Asimmetria nella forma; Bordi frastagliati; Cambiamento del colore; Dimensioni superiori a 5 millimetri di diametro; Evoluzione anomala caratterizzata da modificazioni evidenti nell'arco di settimane o mesi e da problemi come il sanguinamento.

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