Chirurgia plastica e medicina estetica, l'Italia è fra i primi al mondo

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Il Bel Paese occupa un posto di tutto rispetto nel campo della chirurgia plastica mondiale. Scopri quali sono gli interventi più eseguiti!

Quando si tratta di chirurgia plastica e di medicina estetica gli italiani possono dirsi in mani sicure.

Secondo l'International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), l'associazione di chirurghi plastici estetici più grande al mondo, l'Italia è il settimo paese al mondo in quanto a numero di interventi di chirurgia e medicina estetica

Un risultato”, commenta Gianluca Campiglio, segretario nazionale dell'Isaps e consigliere dell'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), “come l’Italia sia uno dei Paesi chiave per il settore della chirurgia e medicina estetica”.

I dati dell'Isaps parlano chiaro: in Italia è stato eseguito l'1,6% di tutti gli interventi condotti al mondo nel 2013, pari, in termini assoluti, a ben 192.576.

A battere il Bel Paese sono gli Stati Uniti, che con quasi 4 milioni di interventi si collocano al primo posto della classifica dei paesi leader della chirurgia plastica, seguito dal Brasile con più di 2 milioni di interventi e il Messico con quasi 900 mila.

Gli interventi più richiesti al mondo sono quelli per l'aumento del seno (1.773.584), seguiti dalla liposuzione (1.614.031), dalla blefaroplastica (1.379263), dal lipofilling (1.053.890) e dalla rinoplastica (954.423).

Per il 2013”, precisa Pierfrancesco Cirillo, segretario di Aicpe, “i cinque interventi più praticati in Italia sono gli stessi rilevati da Isaps a livello mondiale”.

Una differenza è stata invece riscontrata nell'ambito della medicina estetica.

L'intervento di medicina estetica più praticato a livello mondiale è l'iniezione di tossina botulinica, mentre in Italia a classificarsi al primo posto è l'acido ialuronico

Nel nostro Paese”, commenta Cirillo, “si registra ancora una certa resistenza nei confronti della tossina botulinica, a causa spesso di informazioni non sempre scientificamente corrette”.

Del tutto simile è l'opinione di Giuseppe Sito, vice presidente dell’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb).

Ogni dieci interventi estetici praticati nel mondo, più di due riguardano la tossina botulinica”, spiega Sito, secondo cui se l'Italia è l'unico paese fra quelli inclusi nelle analisi dell'Isaps è perché gli italiani “preferiscono fillers e sostanze riassorbibili” o perché “esiste ancora un ingiustificato timore che riguarda la tossina botulinica”.

Spesso l’equazione che viene fatta è volti gonfi e artificiali uguale tossina botulinica”, commenta l'esperto, sottolineando come in realtà molto spesso problemi di questo tipo sono associati all'abuso di filler e di sostanze iniettabili.

Sito assicura che gli effetti ottenibili sono ben altri. “I volti trattati con tossina botulinica”, conclude l'esperto, “permettono di ottenere risultati naturali, modulabili e di ringiovanire lo sguardo”.

Foto © puhhha - Fotolia.com
Fonte: Aicpe; Aiteb

Botulino, quali sono i rischi?

Secondo uno studio Aiteb che ha analizzato i risultati di più di 5 mila trattamenti a base di botulino (in particolare della tossina onabotulinumtoxin A), gli effetti collaterali sono estremamente ridotti e la loro incidenza per ogni singola sessione è dello 0,015%.

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