Arrampicata sportiva. Salita da primo e sosta

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Arrampicata sportiva. Come affrontare la salita da primo e la sosta. Corda, imbragatura, rinvii, moschettoni... tutto pronto. È ora di affrontare la salita!

Il consiglio di www.salewa.it  

Ropebag XL: Pratica combinazione di zaino e sacca portacorda con spallacci e due manici; offre lo spazio necessario per la corda e l'attrezzatura da arrampicata; telo portacorda integrato ed estraibile; tasche portavalori esterne laterali.

MS Firetail GTX: Una generazione di scarpe da avvicinamento davvero rivoluzionaria. Il comfort e la legg erezza delle scarpe da trail running unito alle caratteristiche tecniche delle scarpe da avvicinamento. L'allacciatura avanzata ed il plantare Multi-Fit consentono di regolare la calzata in base alle esigenze individuali. L'unica "vera" scarpa da avvicinamento, perfetta nei sentieri tecnici che conducono alle pareti verticali e sufficientemente leggera da poter essere attaccata all'imbrago durante l'arrampicata. Garantisce il massimo comfort sulla via del ritorno grazie all'eccellente calzata e alla capacità ammortizzante dell'intersuola in EVA con inserto in PU. Fresca e comoda anche per l'uso di tutti i giorni. La fodera GORE-TEX®, la SUOLA Vibram ad alta aderenza, il puntale in gomma e le speciali protezioni in fibra di aramide sul tomaia ed intersuola fanno di questa scarpa uno „state of the art".

Hai bisogno di

 

  • scarpette d’arrampicata
  • imbragatura omologata CE
  • corda (consigliata da 60 m)
  • freni (secchiello, cinch, grigri)
  • rinvii
  • magnesite e portamagnesite
  • casco (non obbligatorio)
  • zaino
  • abbigliamento tecnico

Step by step
Prima di intraprendere la salita, è buona norma preparare i muscoli con qualche esercizio di riscaldamento e di stretching. È importante allungare soprattutto i muscoli del collo, delle spalle, delle anche, dei polpacci e degli avambracci.

Salita da primo

  1. La salita da primo comporta maggiori rischi di caduta, perciò è consigliata a chi ha almeno un po’ di esperienza; la cosa importante è che chi rimane a terra a fare sicurezza abbia invece una buona esperienza.
  2. I primi metri di arrampicata sono i più delicati, perché se il primo di cordata cade, è molto vicino a terra. Il compagno che fa sicura deve stare molto attento e deve mettersi in posizione di parata finché il compagno non arriva al primo chiodo della salita (in alcuni casi, anche al secondo, se il primo è posizionato molto in basso) e non mette il primo rinviaggio.
  3. Il moschettonaggio avviene prendendo un rinvio dall’imbragatura, agganciando il moschettone a leva dritta al chiodo e facendo passare la corda nel moschettone a leva curva. Per aiutarsi nella manovra di rinviaggio, spesso si prende tra i denti la corda da sotto e si recupera un ulteriore pezzo di corda per fare meno fatica.
  4. La persona che fa sicura deve sempre guardare chi arrampica, perché prima del rinviaggio bisogna dare un lasco di corda maggiore. In generale il dosaggio della corda è delicato, perché bisogna trovare il giusto compromesso tra la corda troppo morbida (se il primo cade, scende di molti metri, soprattutto se lontano dall’ultimo rinviaggio) e la corda troppo tesa, (che tira a terra l’arrampicatore e gli impedisce il movimento).
  5. Sebbene i freni statici come il cinch o il grigri blocchino automaticamente la corda in caso di caduta, è comunque opportuno che chi è a terra tenga in mano la corda e guardi sempre il compagno per capire se è precario o se invece si muove con sicurezza. Se si usa il secchiello, è fondamentale tenere la corda che esce dal freno con la mano, perché è solo in questo modo che la corda si bloccherà in caso di caduta.
  6. Il primo di cordata arriva all’ultimo ancoraggio: la sosta. Qui si possono trovare due situazioni: alla catena c’è ancorato un moschettone – in questo caso è sufficiente aprirlo, far passare la corda e quindi calarsi, tenendo la corda in mano finché non si è sicuri che il compagno tenga – oppure il moschettone manca o non si apre – in questo caso è necessario compiere la manovra di sosta.

Sosta
La manovra di sosta richiede due rinvii e un margine di corda di almeno 1 m.

  1. Prendere due rinvii dall’imbragatura, agganciarli tra loro, quindi assicurarli prima all’anello di sosta e poi  all’anello dell’imbragatura, in modo da essere in posizione di sicurezza.
  2. Afferrare quindi la corda e farla passare doppia nel moschettone chiuso; ora eseguire un’asola, agganciare un terzo moschettone all’imbrago e attaccarlo all’asola.
  3. Slegare il nodo a otto e avvertire il compagno di trovarsi “in sicura”. Staccare i due rinvii dall’anello di sosta; riporre il primo e agganciare il secondo all’asola e all’imbrago, ma al contrario rispetto a quello già in posizione.
  4. A questo punto è possibile iniziare la discesa.

 

PER SAPERNE DI PIÙ
  • Di solito, il rinvio è composto da due moschettoni, uno con leva dritta e l'altro con leva curva: il moschettone con leva dritta va inserito con la leva di chiusura opposta all'occhiello del chiodo. Questo impedisce al moschettone di rischiare di aprirsi. La corda va inserita nel moschettone con leva curva dall'interno verso l'esterno.
CREDITS

Autore
Michela Mozzanica

Regia
Michela Mozzanica

Producer
Michela Mozzanica

Interpreti
Giorgio Molteni
Adriano Selva

Operatori
Angelo Camba
Claudio Lucca
Michela Mozzanica

Montaggio
Michela Mozzanica

Esperto
Adriano Selva, guida alpina e membro del gruppo alpinistico Ragni della Grignetta di Lecco

In redazione
Burak Ortahamamcilar
Giulia Vacchina

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