1 vaso circolare forato sul fondo di almeno di 30 x 30 cm
1 canna di bambù
1 bobina di fil di ferro
1 confezione di terriccio universale con perlite o pomice
1 confezione di argilla espansa se nel terriccio non sono presenti perlite o pomice
1 confezione di stallatico (sfarinato o in polvere)
1 confezione di cornunghia (per coltivazione biologica)
1 flacone di concime di sintesi liquido (in alternativa alla cornunghia) con fosforo e azoto
1 o più piantine di pomodoro (Lycopersicon esculentum)
1 annaffiatoio
Step by step Se si acquista una piantina, la stagione ideale per il trapianto è aprile. Se invece si decide di seminare i pomodori in semenzaio è meglio anticipare a marzo.
Cominciare con il terriccio universale solo se contenente perlite o pomice. Altrimenti stendere uno strato di argilla espansa di circa 2 o 3 cm per evitare ristagni d’acqua.
Aggiungere successivamente strati alterni di terriccio e stallatico fino a riempire il vaso quasi completamente.
Scavare un buco al centro del terriccio di dimensioni sufficienti a contenere il panetto di terra della piantina.
Irrigare con un annaffiatoio per compattare il terriccio e il pane di terra.
Durante la crescita (aprile-maggio), inserire la canna di bambù nella terra vicino alla piantina e fissare quest’ultima al sostegno con il fil di ferro.
Sempre in maggio, eliminare i germogli che sono eventualmente cresciuti all’attaccatura delle foglie.
A fine maggio, prima della fioritura (che avviene generalmente in giugno), concimare la pianta con la cornunghia se si vuole una coltivazione biologica o con un normale concime liquido purché ricco di fosforo e azoto.
Irrigare la pianta solo se necessario e solo al mattino presto o alla sera. Per capire se la terra necessita di acqua, valutarne l’umidità inserendo un dito a una profondità di circa 5 cm. Se la terra è ancora umida non è necessario annaffiare.
La fioritura e la maturazione dei frutti sono scalari e partono dal basso. Raccogliere quindi i pomodori partendo dal basso e solo quando la colorazione è ultimata (generalmente in luglio).
È possibile piantare una singola pianta di pomodoro oppure più piante in un unico vaso. Se hai una sola pianta scegli un vaso con un diametro e una profondità di almeno 30 cm. Se invece vuoi interrare più piantine, scegli un vaso che permetta una distanza tra pianta e pianta di almeno 20 cm e 10 cm dal bordo. La profondità deve essere anche in questo caso di almeno 30 cm.
Nello stesso vaso puoi anche coltivare piante di specie diverse. Ecco le consociazioni possibili: carote, spinaci, sedano, insalate e piante aromatiche (ricordati però in questo caso di non usare lo stallatico).
Il materiale ideale per il vaso è la torba compressa. Ma vanno bene anche la terracotta o la plastica, purché forati sul fondo.
Il pomodoro è una pianta annuale, ossia ha un ciclo vitale di un solo anno. Ogni primavera devi quindi procurarti nuove piantine, ma anche un nuovo vaso e della nuova terra. Puoi però riutilizzare la terra dell'anno precedente per coltivare altri ortaggi secondo i criteri delle successioni. È ottima quindi per carote, spinaci, lattuga, erbe aromatiche, cavoli, finocchi; non è invece adatta per fragole e solanacee (peperoni, melanzane e... pomodori).
Strano ma vero: il pomodoro non è un frutto, ma una bacca!
Autore Michela Mozzanica
Regia Michela Mozzanica
Producer Michela Mozzanica
Interpreti Augusto Favaloro
Operatori Claudio Lucca Valentina Mele Michela Mozzanica
Montaggio Michela Mozzanica
Esperto Igor Palloni dottore in Scienze e Tecnologie agrarie
In redazione Laura Mauceri Burak Ortahamamcilar Giulia Vacchina