contenitori per i rifiuti (uno per ogni tipologia di raccolta)
sacchetti biodegradabili per l’umido
sacchetti per gli altri rifiuti
regole per la raccolta differenziata del tuo Comune di appartenenza
Step by step
Conoscere le norme sulla differenziazione dei rifiuti del proprio Comune visitando il sito o leggendo le apposite brochure.
Procurarsi un contenitore per tipologia di raccolta.
Assicurarsi che i contenitori siano adatti alla quantità di rifiuti prodotta.
Per raccogliere i rifiuti utilizzare sacchetti idonei.
Ridurre il volume dei rifiuti per occupare minor spazio.
Quando possibile, impiegare più volte l’oggetto per la stessa funzione o riutilizzarlo per usi diversi.
Lavare i contenitori prima di buttarli nell’apposito raccoglitore.
Ricordarsi che alcuni oggetti particolari come lampadine, porcellana, contenitori per bevande in Tetra Pak, polistirolo, pellicola per alimenti, posate di plastica ecc. vengono differenziati in modo diverso nei vari Comuni.
Buttare gli avanzi della tavola nell’“umido”. Ricordarsi che in alcuni Comuni l’umido viene raccolto insieme al “secco”.
Verificare quali sono gli altri rifiuti da buttare nell’“umido”.
Anche la raccolta dell’alluminio è soggetta alle norme comunali: verificare quelle vigenti nella propria zona.
Raccogliere nel “secco non riciclabile” tutti gli oggetti che non possono andare negli altri contenitori.
Le batterie scariche, i toner esauriti e gli elettrodomestici guasti non vanno buttati nei contenitori della raccolta differenziata ma smaltiti separatamente. I negozi che vendono materiale elettrico per esempio dispongono anche di contenitori per la raccolta delle pile e, in alcune località, anche per toner e cartucce. In caso di dubbio puoi consultare il sito del tuo Comune o delle aziende specializzate nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti.