Giulia Torelli, professione closet organizer: «Disordinate croniche, vi aiuto io!»

Appassionata di moda e maniaca dell’ordine, ha “importato” in Italia il mestiere di closet organizer. Le sue clienti? «Di solito sono donne, sui 30 anni, senza figli e con un buon lavoro». La nostra intervista.

Alle elementari sistemava i cassetti del bagno di casa e i libri della piccola biblioteca di classe in ordine di autore. Diventata più grande, ha cominciato a mettere le mani negli armadi di tutta la famiglia, per poi passare ai guardaroba delle amiche, con un solo scopo: eliminare il superfluo. Appassionata di moda e per sua stessa ammissione maniaca dell’ordine, originaria di Parma ma residente a Milano, la 32enne Giulia Torelli ha sfruttato l’esplosione del decluttering per lanciare qualche anno fa anche in Italia il lavoro di closet organizer, letteralmente “organizzatrice di armadi”. Troppo caos nel guardaroba? Non riuscite a buttare via niente, mescolate capi invernali ed estivi, non vi ricordate dove avete messo quella gonna che vi piaceva tanto? Basta contattarla tramite il suo sito e Giulia, oggi influencer di successo e affermata luminare nel “settore”, arriverà direttamente a casa vostra, in carne e ossa oppure (visto il periodo) in videocall. Non solo per mettere ordine nel guardaroba, ma anche per dare una mano negli outfit e preziose dritte per valorizzare i capi, nonché per sistemare il resto della casa, dal bagno alla libreria, fino alla cucina.

Ciao Giulia, chi sono le persone che si rivolgono a te?

«Di solito sono donne, intorno ai 30 anni, senza figli e con un buon lavoro».

Nel corso degli anni ti è capitato per caso di dare una mano a qualche vip?

«No, per il momento non mi è ancora successo. Mai dire mai, però!».

Le tue sono clienti “una tantum” oppure torni più volte sul luogo del... disordine?

«Sempre una tantum! Tutte le mie clienti, per ora, mi hanno detto di avere mantenuto l'ordine che abbiamo stabilito insieme».

Ci puoi indicare tre regole da tenere sempre a mente per organizzare al meglio il guardaroba?

«Certamente! Dividere i capi per categorie, scartare i vestiti che non mettiamo da anni e "archiviare" quello che non mettiamo correntemente».

Nell’organizzazione di un armadio il decluttering è fondamentale. Come possiamo convincerci a “lasciar andare” ciò che non utilizziamo, ma che magari porta con sé dei ricordi?

«Le domanda che faccio sempre alle mie clienti sono: "Lo metti?”, “Ti piace?”, “Ti fa sentire bene?". Se la risposta a queste tre domande è no, allora significa che è tempo di lasciare andare il capo in questione».

A proposito, secondo la tua esperienza di closet organizer, quali sono gli abiti o gli accessori più difficili da buttare via?

«I ricordi, i capi che sono costati di più e i regali».

A proposito di armadi, ce ne sono alcuni che, più di altri aiutano a tenere in ordine? Penso a quelli a vista…

«Non necessariamente! Secondo me è più importante la divisione interna dell'armadio: ad esempio, spesso le appenderie sono troppo alte e difficili da raggiungere, oppure non ci sono cassetti o scaffali a sufficienza».

Ti occupi di tutta la casa. Oltre al guardaroba, qual è lo spazio dell’abitazione più difficile da tenere in ordine e perché?

«Il bagno, senza dubbio. Il motivo è semplice: lo spazio è ridotto e i prodotti beauty sono spesso troppi».

Nella tua carriera di closet organizer ti sei imbattuta in qualche “armadio da incubo”?

«Sì, un paio, appartenenti a vere e proprie accumulatrici seriali! Casi disperati per i quali sarebbero serviti giorni e giorni di lavoro...».

E il tuo guardaroba, invece, com’è?

«Molto organizzato e soprattutto piccolo! Scarto costantemente ciò che non uso».

Senti, ma come si può fare della passione per l’ordine un lavoro?

«Che io sappia non ci sono corsi di closet organizing. Io ho fatto tutto da sola, ma avevo già un buon seguito sui social».

Immagino il tariffario cambi a seconda del servizio, tuttavia ci puoi dire quanto costa ingaggiare un closet organizer?

«Dipende dal il servizio, che può essere dal vivo oppure via Facetime. Ma comunque siamo sotto i 100 euro l'ora».

Casa e fai da te
SEGUICI