Case tradizionali: le più particolari dove fare una vacanza

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Quest’anno perché non scegli di passare le tue vacanze in una casa tradizionale? Dai trulli ai dammusi scopriamo le case più particolari da visitare.

Se pensi alle prossime vacanze ma sei stanca delle solite soluzioni di alloggio, puoi prendere in considerazione di soggiornare in una casa tradizionale tipica di una regione o di un territorio.

Il nostro Paese offre una diversità paesaggistica di straordinaria bellezza in cui le costruzioni architettoniche tradizionali si integrano perfettamente con il paesaggio circostante, al punto tale da caratterizzarlo in maniera unica.

Costruzioni molto particolari che oggi si cerca in ogni modo di salvaguardare e proteggere.

Scopriamo dunque alcune delle case tradizionali più tipiche del nostro Paese dove potersi concedere una vacanza.

Masi del Trentino Alto Adige

Il maso è la casa rustica tipica del Trentino Alto Adige: queste costruzioni rurali rappresentano le antiche abitazione della famiglia contadina trentina e sudtirolese.

Il maso è realizzato in pietra intonacata di bianco con un tetto spiovente e un piano superiore realizzato in legno che presenta balconi coperti.

Circondato da prati destinati al pascolo, è costituito di solito da un fienile, una stalla e una piccola stanza adibita alla cottura del cibo e alla preparazione del formaggio, chiamata a stube.

Esistono ancora migliaia di masi originari nelle valli del Trentino e oggi rivivono grazie al loro impiego in ambito turistico: le fattorie, trasformate in aziende agrituristiche, offrono ai turisti soggiorni in ambienti rustici e accoglienti.

Trulli di Alberobello

Nella Puglia centro-meridionale, lungo i campi di ulivi delimitati da muretti a secco, si intravedono le sagome dei trulli, le tipiche costruzioni di Alberobello, dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

Realizzati a secco, cioè senza malta, i trulli sono costituiti da uno o più ambienti a pianta circolare sormontati da cupole di forma conica.

La presenza di aperture è limitata alla sola porta di ingresso, a piccole finestrelle e al foro situato in cima alla cupola per garantire il ricambio d’aria.

La muratura si innesta su una base di roccia naturale, garantendo calore durante i mesi invernali e ambienti freschi in estate.

  • Dammusi di Pantelleria

I dammusi sono le case tradizionali di Pantelleria e rispecchiano l’incontro tra la cultura araba e la civiltà contadina locale.

Le costruzioni tipiche di quest’isola siciliana sono edifici di forma cubica con robuste murature in pietra lavica, munite di soffitti a volta e copertura a cupola.

La struttura del dammuso nasce per proteggersi da vento, sole e scarse piogge, in particolare il tetto a cupola serve a convogliare l’acqua piovana in una cisterna sotterranea attraverso i pluviali. 

Imuri spessi servono a garantire un adeguato isolamento termico tanto dal caldo estivo quanto dal freddo invernale.

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  • Sassi di Matera

I Sassi di Matera, inseriti nel patrimonio mondiale dell’Unesco, sono un insediamento rupestre scavato nella roccia e abitato fin dal paleolitico.

In origine gli uomini usavono come riparo le grotte naturali presenti nel territorio e in un secondo momento iniziarono a trasformarle aggiungendovi dei corpi abitativi esterni.

Grazie al riconoscimento dell’Unesco è iniziata un’opera di risanamento conservativo degli antichi sassi che oggi rivivono grazie alle attività ricettive, commerciali e artigianali.

Foto: eunika / 123RF Archivio Fotografico

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