I 10 (nuovi) ristoranti migliori d'Italia

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The Fork e Identità golose premiano i migliori ristoranti di recente apertura o nuova gestione più apprezzati dal pubblico italiano.

Il ristorante (di recente apertura) migliore d'Italia? L’Antica Osteria il Ronchettino, un'affascinante locanda milanese sita all'interno di una cascina del '600 capace di farci viaggiare indietro nel tempo, nella vecchia Milano di Renzo e Lucia. A capo della brigata lo chef Federico Sisti, che mixa sapientemente pietanze tipiche della tradizione meneghina (alzi la mano chi non ha mai assaggiato il risotto con l’oss büs!) con proposte innovative dal sapore contemporaneo.

L'Antica Osteria il Ronchettino è il primo classificato fra i 10 ristoranti finalisti di The Fork Restaurant Awards 2018, un premio nato dalla collaborazione tra The Fork, l'app per le prenotazioni online di ristoranti che vanta a livello globale un network di oltre 45.000 locali e 16 milioni di visite al mese e Identità Golose, congresso internazionale di alta cucina - ideato da Paolo Marchi - nonché web magazine. A decretarlo i grandi chef e il pubblico di buongustai che hanno votato nel corso della prima edizione dell'iniziativa, premiando le insegne di recente apertura o nuova gestione che hanno saputo conferire linfa fresca e nuova ai templi del gusto nostrani, sempre più bisognosi di rinnovamento.

E dietro ogni nuovo ristorante, una storia. Una storia di cibo, amore e passione, che merita di essere raccontata. Come la storia di Marco e Nadia, i due giovani fondatori del ristorante fiorentino Momio: "Il nome del nostro ristorante nasce per caso, dal nomignolo che ci davamo da piccolini… Non ci piaceva chiamarci "Amore mio", quindi abbiamo abbreviato la parola amore, in Mo, da qui Mo Mio". A poca distanza dal vivace mercato di Porta Palazzo, invece, spunta l'isegna del ristorante torinese Casa Amelié, il cui nome è un tributo alla mascotte del locale, un tenero bulldog francese femmina di nome ... Amelié, per l'appunto: 13 anni, acciacchi vari, ma una tempra straordinariamente forte.

Tra le pizzerie spicca il nuovo Berberè di Via Vigevano, a Milano, insegna creata dai fratelli Matteo e Salvatore Aloe, consigliata dall'ideatore della cucina POP Davide Oldani: "Berberé si contraddistingue per gli impasti perfetti, buoni e digeribili, le materie prime di qualità e gli abbinamenti, originali e sfiziosi".

E non poteva mancare un ristorante di cucina giapponese, che pare sia (dopo quella italiana, naturalmente) tra le più gradite al pubblico dei golosi del Belpaese, diventati sempre più estimatori di sushi, sashimi, uramaki e nigiri. A rappresentarla con onore Sushisen (strano che si trovi a Roma e non a Milano, città italiana capitale del sushi).

A Napoli (Bacoli) per il ristorante Caracol almeno la metà del lavoro lo fa la meravigliosa terrazza panoramica incastonata nella roccia tufacea, a picco sul mare, che offre una vista mozzafiato sulle perle del golfo: le isole di Procida, Ischia e Capri.

Ed eccovi la classifica completa dei 10 ristoranti finalisti di The Fork Restaurant Awards 2018:

1. MILANO: l'antica Osteria il Ronchettino

 

2.  FIRENZE: Momio

 

3. MILANO: Berberè

 

4. TORINO: Casa Amélie

 

5. MILANO: ZIBO: Campo Base
 

 

6. ROMA: SUSHISEN
 

 

7. ROMA: L’ osteria di birra del borgo

 

8. ROMA: 180g PIZZERIA ROMANA


9 ROMA: Il Bistrot 4.5


10 NAPOLI : Caracol (Bacoli )

                                                                                                                                   Marianna Monte

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