Vivere eco

Mobilità sostenibile: un futuro bike friendly per salvare il pianeta

La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile è l'occasione per parlare dell'importanza di ridurre le emissioni e di seguire la road map di Agenda 2030. E il mezzo sostenibile per eccellenza e in grado di "salvare il Pianeta" è proprio la bicicletta. 

La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile è l'occasione per parlare dell'importanza di ridurre le emissioni e di seguire la road map di Agenda 2030. E il mezzo sostenibile per eccellenza e in grado di "salvare il Pianeta" è proprio la bicicletta. 

La bicicletta può salvare il Pianeta? Magari non da sola, ma di sicuro, come simbolo della mobilità sostenibile, una bici può davvero essere un’arma da utilizzare per ridurre le emissioni, come ci richiede l’Agenda 2030. I tempi stringono, infatti, e la tutela dell’ambiente e della salute ci impone drastiche riduzioni dell’emissioni di C02, causa del surriscaldamento globale. Per questo, ogni anno la Settimana Europea della Mobilità è un’occasione anche per rimarcare anche quanto pedalare faccia bene, non solo alla salute, ma anche all’ambiente

Che cos’è la Settimana Europea della Mobilità

EUROPEANMOBILITYWEEK è la principale campagna di sensibilizzazione della Commissione Europea sulla mobilità urbana sostenibile. Promuove il cambiamento comportamentale a favore della mobilità attiva, del trasporto pubblico e di altre soluzioni di trasporto pulite e intelligenti, tra cui anche l'auto elettrica o ibrida (per il cui acquisto è possibile accedere al bonus auto). L'evento principale si svolge dal 16 al 22 settembre di ogni anno e culmina nella popolare Giornata senza auto. Le autorità locali vengono incoraggiate a utilizzare la settimana per provare misure di pianificazione innovative, promuovere nuove infrastrutture e tecnologie, misurare la qualità dell'aria e ottenere feedback dal pubblico.

Il tema dell’edizione 2021

Il tema della Settimana Europea della Mobilità, che quest’anno festeggia i 20 anni, è "Sicuro e sano con la mobilità sostenibile". La scelta del tema rende omaggio alle difficoltà riscontrate dall'Europa - e dal mondo - durante la pandemia di COVID-19. Riflette anche sulle opportunità di cambiamento derivanti da questa crisi sanitaria senza precedenti in Europa. «L’anno in corso – si legge sul sito del Mise (Ministero della Transizione Ecologica che aderisce alla Settimana Europea della Mobilità e coordina e supporta le iniziative italiane)  - rappresenta per tutti un anno di speranza di un’uscita immediata da una crisi che ha sconvolto le nostre abitudini e le nostre città. Per questo l’edizione della Settimana Europea della Mobilità è incentrata sulla sicurezza e sulla salubrità. I cittadini europei sono incoraggiati a tenersi in forma fisicamente e mentalmente, esplorando la bellezza delle città, e a mostrare considerazione per l'ambiente e la salute degli altri nella scelta tra le differenti modalità di trasporto sostenendo lo slancio e le tendenze iniziate lo scorso anno, come l'aumento della mobilità attiva e l'uso della mobilità a basse o zero emissioni2». 

La Settimana della mobilità secondo la Fiab

La Settimana Europea della Mobilità è un’occasione e una vetrina irrinunciabile per attivarsi in un processo di miglioramento della mobilità urbana: dalle auto ibride ai mezzi pubblici, passando, ovviamente per la camminata e la bici (elettrica e non). In questo contesto nasce anche l’adesione piena da parte proprio della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) che organizza ogni anno un ricco calendario di appuntamenti, pedalate ed eventi dedicati – tutti disponibili sul sito andiamoinbici.it – per avvicinare sempre più persone alla bicicletta e a un nuovo modo di spostarsi. E la Fiab ha declinato il tema dell'edizione 2021 nel motto Prendi a cuore il tuo ambiente: scegli la bici!.
La SEM 2021 targata FIAB offrirà come sempre tante occasioni per conoscere da vicino le tematiche chiave della mobilità ciclistica. A cominciare, per esempio, dal bike to work: venerdì 17 settembre FIAB propone infatti l’ottava giornata dedicata al Bike to Work con la quale la Federazione punta a sensibilizzare dipendenti, professionisti e aziende (pubbliche e private) su una pratica fondamentale, andare a lavoro in bici, per il futuro delle città e tante altre iniziative. 

Perché andare in bici fa bene all'ambiente

Ma a parte la campagna di sensibilizzazione verso la mobilità sostenibile, perché la bici è considerata una vera risorsa contro le emissioni di CO2? Uno studio pubblicato su Science Direct mostra la quantità giornaliera di emissioni di carbonio che si evita scegliendo i viaggi attivi, ovvero camminando o prendendo la bicicletta al posto della macchina. I numeri sono interessantissimi: le persone che camminano o vanno in bicicletta hanno un’impronta di carbonio inferiore nel quotidiano tanto che sarebbe sufficiente che un residente urbano su cinque in Europa modificasse definitivamente le proprie abitudini di viaggio, per poter ridurre dell’8% le emissioni dei viaggi in auto.
Le persone che si spostano quotidianamente in bicicletta generano, infatti, ogni giorno l’84% in meno di emissioni di CO2 rispetto a chi la usa. 
E per chi non può andare in bici ogni giorno? Secondo lo studio, una persona che sceglie una bici per muoversi in maniera sostenibile  anche solo una volta a settimana, risparmia 3,2 kg di CO2, ovvero l’equivalente di guidare un’auto per 10 km.
Insomma, i residenti urbani che invece sostituiscono l'auto con una bici, riducono la loro impronta di carbonio annuale di circa mezza tonnellata di CO2.

E se si pensa che l'anno scorso in Italia sono state vendute 2 milioni di biciclette (complice anche il Bonus dedicato), è evidente che ci sarebbero le carte in regola per cambiare volto alle città. Purtroppo, l’abitudine all’auto sempre e comunque e infrastrutture non sempre adeguate frenano ancora la mobilità ciclistica. «La nostra idea di Rivoluzione Bici – dicono i vertici di Fiab - significa più biciclette e più mobilità attiva in città perché solo così si può cambiare rotta, abbattere le emissioni di CO2 e contrastare il cambiamento climatico». 
Stando ai numeri pubblicati da una recente ricerca di Oxford, condotta su 4mila persone in sette città europee, tra cui anche Roma, la bicicletta è la chiave per i trasporti del futuro, molto (ma molto di) più dell’auto elettrica.

Gli incentivi pubblici, su questo fronte, devono puntare sulla diffusione mobilità ciclistica come unica alternativa. «Questi dati – commenta il presidente di FIAB, Alessandro Tursi – dimostrano che la soluzione è a portata di mano e si chiama bicicletta. La maggior parte degli spostamenti in auto avvengono su distanze di pochi chilometri, che si potrebbero percorrere molto più comodamente in sella. La soluzione non è cambiare tipo di motore, ma cambiare tipo di mobilità».

Insomma, più ciclabili e più incentivi all’utilizzo della bicicletta e le armi per salvare il pianeta sarebbero servite.  

Foto di apertura hootie2710©123RF.com