Adolescenza
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Cosa fare se becchi tuo figlio minorenne su YouPorn?

Non è raro sorprendere il proprio figlio su siti come YouPorn: spesso si rìtratta di curiosità da soddisfare, e non è preoccupante, ma è bene essere pronti all'eventualità di dover dare risposte.

Non è raro sorprendere il proprio figlio su siti come YouPorn: spesso si rìtratta di curiosità da soddisfare, e non è preoccupante, ma è bene essere pronti all'eventualità di dover dare risposte.

Parlare di sesso con i propri figli non è facile: spesso ci si domanda se è il momento giusto, con quali modalità affrontare l’argomento e quali parole usare, e l’imbarazzo tende a prendere il sopravvento. La conseguenza a volte può essere che i figli cerchino quindi risposte con gli strumenti che hanno a disposizione, e cioè internet, smartphone e tablet. Non è così inusuale, dunque, per un genitore, sorprendere il proprio figlio su YouPorn e ritrovarsi, preoccupato, a domandarsi come trattare la questione.

Sul tema, esperti e psicologi sono quasi tutti d’accordo nel sostenere che un’occasionale incursione su siti come YouPorn non è preoccupante. Nella maggior parte dei casi si tratta di banale curiosità, la stessa che in epoche precedenti spingeva i ragazzini a sbirciare le vetrine delle edicole in cerca di riviste hot. La differenza sta tutta nei mezzi a disposizione: con uno smartphone e una connessione, tutto è a portata di chiunque, e il controllo, quando si tratta di minori, deve arrivare dagli adulti, che si tratti di genitori o insegnanti.

Mio figlio va su YouPorn: che fare?

Un recente studio condiviso anche dall’Associazione Italiana Sessuologia e Psicologia ha dimostrato che i ragazzi di oggi guardano filmati porno gratis sul web già a 10 anni, sfruttando appunto siti come YouPorn. È un’abitudine che riguarda soprattutto i maschi, molto meno le femmine, che consente loro non soltanto di soddisfare la curiosità, ma anche di gestire la componente sessuale in maniera indiretta: nessuna relazione vera con le ragazze, molto più complicati rispetto alla realtà virtuali.

La comunicazione, dunque, è il primo passo per insegnare ai propri figli una corretta educazione sessuale ed evitare che imparino quanto è necessario sapere dalla rete, dove il sesso è spesso ridotto a un insieme di pregiudizi, miti e concetti falsati.

Argomenti come il sesso e la sessualità diventano tabù soltanto se li si trasforma in argomenti vietati, e trovare il proprio figlio su YouPorn può essere un pretesto per avviare una conversazione e superare l’imbarazzo.

Rimproveri e sgridate sono assolutamente sconsigliati, proprio per evitare di inculcare nel ragazzino l’idea che il sesso sia qualcosa di sbagliato. Sbagliato è, invece, affidarsi a siti come YouPorn per chiarire dubbi e soddisfare curiosità: l’argomento deve essere affrontato con serenità e disponibilità, in modo semplice, adeguando il linguaggio all’età del ragazzino. E in caso di domande dirette è sempre bene rispondere, anche se i bambini sono molto piccoli: evitare l’argomento servirà soltanto a stimolare una curiosità morbosa che potrebbe spingerlo a rivolgersi alla rete.

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