Creatività

Festa del Cinema di Roma 2020 in rosa: 15 registe sul red carpet

Dal 15 al 25 ottobre 2020 l'Auditorium Parco della Musica ospiterà la kermesse. Al centro della scena, le donne dietro la macchina da presa.

Dal 15 al 25 ottobre 2020 l'Auditorium Parco della Musica ospiterà la kermesse. Al centro della scena, le donne dietro la macchina da presa.

Torna la Festa del Cinema di Roma. Una "festa diversa da tutte le altre", spiega il direttore artistico Antonio Monda, che considera la manifestazione "un segno di rinascita e normalità", da lanciare "soprattutto in un momento come questo". In concorso ci sono 24 film e documentari, tantissimi ospiti internazionali e una forte partecipazione femminile. Non parliamo solo di attrici, modelle, ospiti o influencer, ma di registe, donne che hanno deciso di imporre la loro visione del mondo da dietro una macchina da presa.

Naomi Kawase

Tra i film in concorso, cinque sono diretti da donne. Naomi Kawase è la regista di Asa Ga Kuru (True Mothers), un film dedicato a una coppia che decide di adottare un bambino. Satoko e suo marito Kiyokazu dovranno confrontarsi con le richieste della madre biologica del proprio figlio. Ma dietro quella donna si cela un mistero.

Classe 1969, Naomi Kawase mette al centro del suo lavoro la continua ricerca di un parente da parte dei suoi protagonisti. Si tratta di un rimando autobiografico, così come la creazione di un rapporto tra i personaggi e le aree rurali del Giappone. Tra le sue opere, nel 2007 diresse Mogari No Mori, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 60esimo Festival di Cannes.

Franka Potente

Franka Potente è la regista di Home. Marvin Hacks, quarant’anni, torna a casa sul suo skateboard dopo più di diciassette anni di prigione. Dovrà confrontarsi con l'ostracismo della sua comunità. Dopo essersi riconciliato con sua madre, Marvin incontra Delta, un ragazzo di 22 anni, membro della famiglia ferita dal suo crimine.

Attrice e cantante tedesca, Franka Potente è all'esordio come regista di un lungometraggio. Nel 2006 ha firmato il cortometraggio Der die Tollkirsche ausgräbt. Come attrice è divenuta nota al pubblico internazionale per la sua interpretazione nel film a basso costo del 1998, Lola corre.

Heidi Ewing

In una co-produzione tra Messico e Stati Uniti, Heidi Ewing firma I carry you with me. Iván, giovane padre e aspirante cuoco, spera di trovare lavoro in un ristorante, e intanto cerca di mantenere suo figlio. Ma il venire alla luce della relazione dell’uomo con Gerardo stravolge tutto, e così Iván prende la decisione di attraversare il confine e di entrare negli Stati Uniti, facendo al figlio e al compagno Gerardo la promessa di tornare.

Creatrice della Loki Films con Rachel Grady, Heidi Ewing ha co-diretto Jesus Camp, nomitato per un Oscar come Miglior documentario nel 2006.

Giedrė Žickytė

Giedrė Žickytė è la regista di Lēciens (The Jump). Negli anni settanta, durante la Guerra Fredda, una motovedetta americana e una nave sovietica si incontrano al largo della costa orientale degli Stati Uniti per parlare dei diritti di pesca nell'Atlantico. Durante l'incontro un marinaio lituano salta gli oltre tre metri di distanza, atterrando sul ponte della nave americana. Chiede asilo, ma finisce per essere catturato dai suoi connazionali. Ma questo è solo l'inizio della storia.

Giornalista, regista televisiva e cinematografica, Giedrė Žickytė è una dei più famosi documentaristi lituani.

Miwa Nishikawa

Miwa Nishikawa è la regista di Subarashiki Sekai (Under The Open Sky). Dopo aver passato la maggior parte della sua vita in prigione, Mikami viene rilasciato e si trova a confrontarsi con la ricerca di un lavoro e l'inserimento della società. Ma il suo credo e codice di condotta mal si adatto al sistema giapponese.

Classe 1974, Miwa Nishikawa ha firmato il film Wild Berries nel 2003, facendosi notare sulla scena cinematografica. Dirige poi Sway nel 2006 e Dear Doctor nel 2009. Ha anche scritto il libro The Long Excuse nel 2015.

Phyllida Lloyd

In coproduzione con Alice nella città, alla Festa del Cinema di Roma 2020 verrà presentato il film Herself (La vita che verrà - Herself) di Phyllida Lloyd. Dopo tanto tempo, Sandra trova finalmente il coraggio di fuggire con le sue due figlie da un marito violento. In lotta contro una società che sembra non poterla proteggere e con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente per le bambine, decide di costruire da sola una casa tutta per loro. Sarà il primo passo per la creazione di una vita nuova.

Famosa per aver diretto Mamma Mia! (musical e poi film nel 2008) e The Iron Lady (2011), Phyllida Lloyd nasce a Bristol il 17 giugno 1957. È stata nominata Commander of the Order of the British Empire. Ritirando la menzione, ha detto: «Uno diventa il capitano della nave, ma alla fine non andresti da nessuna parte senza il cast e la troupe».

Suzanne Lindon

Per la sezione Tutti ne parlano (uno spazio dedicato ad alcuni titoli che arrivano alla Festa del Cinema dopo un sorprendente esordio internazionale), Suzanne Lindon presenta il suo Seize Printemps (Spring Blossom). È la storia di Suzanne, 16 anni, annoiata dai suoi coetanei. Andando a scuola passa ogni giorno davanti a un teatro, dove incontra un uomo più grande di lei. Diventa un'ossessione: i due si innamorano, ma presto lei sente di sprecare la sua giovinezza in questa storia.

Figlia degli attori Sandrine Kiberlain e Vincent Lindon, Suzanne Lindon è stata tenuta sempre lontana dai riflettori. Seize Printemps è il suo lungometraggio d'esordio.

Lisa Bosi e Francesca Zerbetto

Nella sezione Preaperture Lisa Bosi e Francesca Zerbetto presenteranno il loro Disco Ruin – 40 Anni Di Club Culture Italiana. Si tratta di un viaggio visionario nei quaranti anni tra l'ascesa e il declino dell'Italia del clubbing. Quattro generazioni racconteranno la febbre dell'essere "messi in lista" e dei ruoli che è necessario interpretare nella vita notturna.

Architetto di formazione, Lisa Bosi ha iniziato a raccontare la vita notturna ferrarese con la sua macchina fotografica, immortalando le più grandi star nazionali e mondiali della musica underground. Con lei c'è la collega regista Francesca Zerbetto, specializzata in documentari e produzione cinematografica.

Silvia Giulietti

Nella sezione Omaggi Silvia Giulietti presena Fellinopolis. La documentarista milanese, classe 1962, racconta il mondo di Federico Fellini, dentro gli studi di Cinecittà, popolato dai suoi personaggi, raccontato dai suoi collaboratori (Lina Wertmüller, Dante Ferretti, Nicola Piovani, Maurizio Millenotti) e dai backstage di Ferruccio Castronuovo, emersi da un passato di oltre quarant’anni.

Francesca Fabbri Fellini

Nella stessa sezione Francesca Fabbri Fellini presenta La Fellinette. Fellinette è la protagonista di questa favola, ambientata sulla spiaggia di Rimini il 20 gennaio 2020, giorno del centenario della nascita del grande maestro. Si tratta di una bambina disegnata sul foglio di un quadernino del regista nel lontano 1971.

Nipote del regista de La Dolce Vita, Francesca Fabbri Fellini si occupa da sempre della tutela del nome, dell'immagine e dell'opera dello zio scomparso nel 1993.

Lina Soualem

Per la sezione Riflessi Lina Soualem presenta Leur Algerie. Dopo sessantadue anni di vita passati insieme, Aïcha e Mabrouk, i nonni di Lina, hanno deciso di separarsi. Insieme sono giunti dall’Algeria a Thiers, una cittadina medievale in Francia, più di sessant’anni fa. Fianco a fianco, hanno vissuto una caotica esistenza da immigrati. Ma oggi l'amore sembra scomparso e questa fattura appare a Lina come uno spunto per ripensare l'esilio e l'identità.

Figlia degli attori Hiam Abbass e Zinedine Soualem, già nota come attrice, Lina Soualem esordisce alla regia con Leur Algérie, trasformandosi anche in un personaggio del suo film.

Elisa Amoruso

Sempre in Riflessi sarà possibile assistere alla proiezione di Maledetta Primavera. A dirigerlo c'è Elisa Amoruso. Si racconta la storia di Nina, una ragazzina che vive in una famiglia un po' scapestrata. Costretta a trasferirsi con loro in un quartiere periferico di Roma, nella nuova scuola conosce una ragazza mulatta poco più grande di lei che balla la Lambada, le dà attenzione e la fa sentire speciale. Tutte cose che a Nina mancano. Tra loro nascerà una grande amicizia.

Classe 1981, Elisa Amoruso esordisce al cinema come sceneggiatrice, scrivendo Good Morning Aman, girato da Claudio Noce. Come regista, ha diretto spot e documentari brevi. Ha diretto i documentari Fuoristrada (2013) e Strane straniere (2016).

Anita Rivaroli

Nella sezione Riflessi sarà proiettato anche We are the thousand - L'incredibile storia di rockin'1000 di Anita Rivaroli. 26 luglio 2014. Cesena. Mille musicisti provenienti da tutta Italia si ritrovano per suonare “Learn to Fly” dei Foo Fighters e convincere Dave Grohl a fare un concerto in città. Il video dell’evento raggiunge oltre 45 milioni di views su YouTube, e i Rockin’1000 realizzano il loro sogno: i Foo Fighters decidono di suonare a Cesena! Questo è solo l’inizio dell’avventura dei 1000, che sono a tutti gli effetti la rock band più grande del mondo e continuano a esibirsi in formazioni sempre più numerose.

Anita Rivaroli è conosciuta per aver diretto Quell'estate al mare (2012), Summertime (2020) e SKAM Italia (2018).

Caterina Taricano

Caterina Taricano firma con Steve Della Casa Siamo In Un Film Di Alberto Sordi?, un'analisi del lavoro dell'attore romano, fatta attraverso l'archivio di Movie Time, Minerva e quello dei tanti amici famosi che hanno accompagnato la vita di questo monumento cinematografico.

Giornalista, autrice e sceneggiatrice, Caterina Taricano ha firmato i documentari +o-x Nespolo e A qualcuno piacerà – storia e storie di Elio Pandolfi. Da tre anni è responsabile della sezione anteprime e inediti del festival Sotto18.