«Non voglio chiudere la mia relazione, ma sento il bisogno di nuove esperienze»

Ogni coppia ha una storia diversa da raccontare e per quanto sia bella e particolare, c'è sempre un fase segnata da difficoltà, dubbi e preoccupazioni. Le relazioni sentimentali, a volte, soprattutto se durature e iniziate quando si è molto giovani, possono farci sentire in trappola, privati della nostra libertà, delle nostre esperienze e ci si trova così davanti a prendere delle decisioni: è giusto sbagliare per apprezzare meglio quello che si ha?

Cara Maya.

Proverò a descriverti brevemente la mia storia così ti sarà più facile consigliarmi. Ho un ragazzo perfetto, una relazione bellissima da quando avevo 18 anni (lui 26). Il problema sta proprio qui. Ora ne ho 23. Sono stata sempre con lui, non ho fatto esperienze, non ho avuto altri uomini né fatto alcuna sciocchezza. Una brava figlia, una brava studentessa, una brava fidanzata.

Finché oggi mi trovo di fronte l’occasione di tradirlo. Egoisticamente penso che se mi facesse male accetterei le conseguenze e cercherei di andare avanti. Ma invece potrebbe farmi bene perché mi farebbe crescere e capire cose di me stessa. È giusto nella vita sbagliare per apprezzare meglio quello che si ha?

So che penserai che non lo amo, ma tutte le volte che ho avuto occasione con ragazzi che ci provavano (e sono stati molti!) ho sempre detto no. Questa volta è impossibile che lo venga a sapere e so che non gli potrò fare del male. Non voglio sapere da te se quello che penso è sbagliato. Perché so già che è così. Ma come faccio a non pensarci più. Avrò sempre il dubbio nella mia vita di non avere mai provato altro.

Le esperienze ci fanno crescere, io non ne ho nessuna però. Quasi vorrei sentirmi autorizzata a farlo. E ovviamente mi sento in colpa a questa idea perché la verità è che non voglio perdere una storia così stupenda, altrimenti lo avrei già fatto, altrimenti non sarei qui a scriverti.

Grazie se risponderai.

Carissima,
di solito sono proprie le brave ragazze che quando si ritrovano di fronte a un bivio si fermano a pensare.

Sarò schietta: non si tratta di pensieri giusti o sbagliati, di egoismo, di mettere sé stessi al primo posto, di mancanza di amore o di affetto sincero nei confronti del tuo lui. Hai 23 anni. Non c’è un libro scritto da qualcun altro dove si racconta la tua storia. La scrivi tu.

Quello che dici è vero: fare esperienza aiuta a crescere. Ma un’esperienza come un tradimento non è come quando ti arriva un messaggio di apprezzamento da un collega universitario e lo cancelli senza dire niente perché vuoi evitare che nascano inutili litigi.

Tradire la persona che ami ti lascia dei segni addosso. Ci dovrai convivere per tutta la vita. Creerai un ricordo che appartiene solo a te e dovrei nasconderlo per sempre.Sei davvero sicura che il gioco valga la candela? E se lui dovesse venirlo a sapere, come ti sentiresti a quel punto? Come lo giustificheresti? Pensi che la vostra relazione continuerà davvero a essere la stessa dopo esserti tolta per sempre questo dubbio?

Il primo tradimento crea un precedente. Se lo hai fatto una prima volta, ti sentirai autorizzata a farlo ancora, perché in fondo non hai fatto del male a nessuno. Si crea un loop, e alla fine, sai come finisce? Che l’unica che si fa veramente male sei tu.

Hai 23 anni. Non è detto che questa sarà la tua unica storia d’amore. E se adesso senti il bisogno di vivere altro, un primo segnale di crescita potrebbe essere questo: prenderti del tempo solo per te stessa e per capire davvero cosa vuoi.

Ti abbraccio,
Maya

 

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Foto: lightfieldstudios - 123.RF

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