Orgasmo vaginale e orgasmo clitorideo: c’è differenza?

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Orgasmo maschile e orgasmo femminile. Orgasmo vaginale e clitorideo, facciamo chiarezza

Innanzitutto precisiamo che non esistono diversi tipi di orgasmo femminile da un punto di vista fisiologico.
L’orgasmo, infatti è un fenomeno riflesso: avete presente il riflesso patellare del ginocchio che scatta se stimolato in un punto preciso?

L’orgasmo femminile è caratterizzato da:
● 3-12 contrazioni involontarie della piattaforma orgasmica vaginale, a volte vi sono anche contrazioni dell’utero che si susseguono a intervalli di 0,8 secondi
● altri movimenti involontari, come, ad esempio, uno spasmo delle mani o dei piedi (carpo pedalico, ovvero una contrazione verso l’interno del piede o di entrambi i piedi)
● aumento della pressione sanguigna e della frequenza del battito cardiaco che sale a 120-160 battiti al minuto

L’orgasmo dura da 3 a 15 secondi ed è associato ad un leggero obnubilamento della coscienza” (V.A. Sadock (1975), Sexual Anatomy and Phisiology in Comprehensive Textbook of Psichiatry, Baltimore, Williams & Wilkins) 
Questa descrizione dell’orgasmo appare esauriente ma asettica e riduttiva, non trovate?
Il fenomeno dell’orgasmo, che è unico e difficilmente descrivibile con criteri assoluti, parte dalla stimolazione diretta o indiretta del clitoride ma si esprime attraverso le contrazioni della muscolatura vaginale.
Prima dei molteplici studi sperimentali sulla fisiologia (ovvero sul funzionamento) della sessualità e della risposta orgasmica femminile, al contrario, si pensava che la donna potesse avere due tipologie di orgasmo:

1. orgasmo clitorideo (infantile)
1. orgasmo vaginale (maturo)

ma questa distinzione è irreale.

Contrariamente a quanto sostenuto per anni, la risposta maschile e femminile agli stimoli sessuali è infatti del tutto sovrapponibile 

La stimolazione vaginale produce anche nella donna un aumento dell’irrorazione sanguigna a livello clitorideo, al pari di quanto accade nel pene del maschio e l’orgasmo femminile è caratterizzato dalle medesime contrazioni che caratterizzano l’orgasmo maschile.

La differenza sostanziale fra l’orgasmo maschile e quello femminile sta nella presenza contemporanea, per il maschio, del fenomeno dell’eiaculazione.
Diciamo però anche che l’eiaculazione femminile esiste se pur in una bassa percentuale di donne (circa il 5%) ed è strettamente collegata alla presenza del tanto citato punto G, una piccola zona erogena che si trova sulla parete anteriore vaginale a circa 3 centimetri dall’ingresso vaginale.
L’adeguata stimolazione del punto G produce una vera e propria eiaculazione, al pari dell’eiaculazione maschile.
Alcune donne che sperimentano questo fenomeno senza conoscerlo ne sono imbarazzate perché ritengono che il liquido emesso sia urina.
In realtà il liquido eiaculato è molto simile allo sperma maschile ma, naturalmente, non contiene spermatozoi.

Credit Foto © aleshin - Fotolia.com

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