Gel unghie: fa male? Tutta la verità

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Diverse sono le correnti di pensiero sulle unghie gel. Ma qual è la verità? Ecco tutto quello che dovete sapere sulla ricostruzione unghie.

Sono sempre più le donne che non riescono a rinunciare a mani curate ed impeccabili. Per questo motivo, spesso, ricorrono alla cosiddetta ricostruzione unghie. Non si può negare, infatti, che le unghie gel siano belle, perfette, femminili e che ci salvino da limetta, forbicine e smalto per almeno 20 giorni. Eppure su questa tecnica, amatissima dalle donne, esistono diverse correnti di pensiero: c’è chi crede che non ci siano rischi per l’unghia e c’è chi mette completamente al bando la ricostruzione in gel, ritenendola dannosa e rischiosa.

Il gel unghie fa male? Cerchiamo di vederci chiaro

Per prima cosa è necessario sapere che “l’unghia non respira” e questo a prescindere dalla ricostruzione.

Gel o non gel, insomma, l’unghia si nutre attraverso i vasi sanguigni che passano sotto la pelle, ma non respira, dunque, il primo punto da smentire sulle unghie gel è l'accusa di non far respirare l'unghia.

Detto questo, cerchiamo di capire se le sostanze chimiche contenute nel gel siano rischiose o, come qualcuno dice, addirittura cancerogene ...

Diverse volte, studi e ricerche hanno portato alla luce il problema che, sottoporsi ogni 15-20 giorni ai raggi UV delle lampade o fornetti per unghie, a lungo andare, potrebbe provocare dei tumori della pelle. E' la verità? In realtà, anche in base a quanto emerso da recenti ricerche effettuate dal Dipartimento melanoma dell’Istituto nazionale dei tumori di Napoli, i raggi UVA emessi dalle lampade utilizzate per la cristallizzazione e la polimerizzazione del gel sono molto simili a quelli utilizzati dai dentisti per lo sbiancamento dei denti. Dunque non c’è motivo di allarmarsi.

La chiave per evitare rischi e brutte sorprese sta semplicemente nel buon senso di ogni donna, che dovrebbe recarsi soltanto presso centri estetici specializzati e richiedere una ricostruzione unghie solo ad onicotecniche certificate. L’utilizzo dei prodotti di qualità, delle lampade certificate e di arnesi sterilizzati è l’unico modo per stare lontane da rischi per la pelle e per le unghie.

Chi ha già portato ed, in seguito, tolto le unghie gel, però, avrà notato un indebolimento dell’unghia naturale. Perché questo avviene e che conseguenze ha sulla parete ungueale? L’indebolimento può variare da unghia a unghia, visto che, già in natura, esistono persone con unghie più forti e resistenti di altre e dipende dalla limatura, dalla fresa utilizzata prima dell’applicazione del gel, dalla reazione ai prodotti utilizzati.

In clienti particolarmente delicate, però, oltre al normale indebolimento, i prodotti applicati potrebbero provocare dermatiti o allergie. Qualora questo dovesse verificarsi, meglio rimuovere subito il gel e ritentare dopo un periodo di pausa, magari con dei prodotti diversi.

E la ricostruzione in gel la possono fare anche le donne durante la gravidanza?

Questa è un’altra domanda abbastanza diffusa nell’universo femminile, che porta spesso molte donne incinte a rinunciare alle unghie gel per paura che l’applicazione dei vari prodotti necessari per la ricostruzione, possa avere delle conseguenze rischiose sul feto. In realtà, gli esperti tranquillizzano su questo punto, sottolineando che la ricostruzione unghie (sia in acrilico che in gel) può essere tranquillamente svolta in gravidanza, purché si distanzino un po’ di più gli appuntamenti e si abbia l’accortezza di indossare una mascherina che copra naso e bocca durante la seduta dall’onicotecnica, così da evitare l’inalazione eccesiva di fumi e polveri.

Credit: Fotolia.com

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