Benedetta Boroli: «Vi presento le mie scarpe “spaziali”»

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In bilico tra tecnologia e arte, tradizione e innovazione, passato e futuro. La shoes designer Benedetta Boroli presenta la sua nuova collezione invernale.

Benedetta Boroli: «Vi presento le mie scarpe “spaziali”»

Giovani shoes designer crescono. Benedetta Boroli presenta alla Settimana della moda Milano la sua nuova collezione di calzature Autumn-Winter ’17.

Benedetta è talentuosa e determinata. La sua passione per le scarpe nasce da bambina, curiosando nell’armadio della nonna tra decine di paia di calzature. Una passione così forte che la spinge, dopo la Laurea in Economia e Gestione dei Beni Culturali e una breve esperienza nel settore televisivo, a mollare tutto e a dedicarsi completamente a quello che veramente ama. “Se non lo faccio ora non lo farò mai più”, dice a se stessa. Da qui alla creazione di una linea di scarpe che porta il suo nome il passo è breve.

La sua base è Milano, principale fonte di ispirazione di tutto il brand. Qui, dove i moderni grattacieli spuntano tra gli antichi palazzi, si fondono e si confondono tecnologia e arte. Tradizione e innovazione. Passato e futuro.

Qual è il tratto distintivo di Autumn-Winter ’17?
"Mi diverto a mescolare materiali moderni e tecnologici con pellami pregiati e tradizionali. Così neoprene, lycra, tessuto a rete, tessuto olografico, glitter, si combinano con camoscio, pelle, vitello, vernici ... Ogni scarpa ha un particolare, un dettaglio che la contraddistingue, qualcosa di diverso dal solito. Una mezza zip, un’applicazione in glitter … Mi piace che le donne lo notino dallo scaffale, ancora prima di indossarle".

Come ti sei ispirata per questa collezione?
"Ho fatto un viaggio in Tanzania, dove sono rimasta affascinata dal cielo stellato e dalle infinite sfumature delle piume di oltre 60 uccelli, da cui ho preso spunto per i colori.

Dal blu notte al viola, dal cipria al grigi e neri abbinati ai caldi marroni. I colori delle mie scarpe ricordano le eleganti piume dei volatili, ma anche i colori dei paesaggi marziani. L'elemento “spaziale” è sottolineato dall'utilizzo di glitter e materiali olografici, che donano un effetto 3D alle mie calzature.

L’ispirazione di base di tutto il brand resta però sempre Milano, con le sue geometrie a contrasto".

Viaggi molto?
"Sì, e ho sempre voglia di girare e di conoscere nuovi posti, nuove culture, nuovi artisti. Cerco sempre di trovare il bello in ognuno, qualcosa che comunque mi rappresenti".

Uno stilista che ammiri?
"Un artigiano italiano: Gianvito Rossi, trovo le sue creazioni di un’ eleganza incredibile. Per quanto riguarda il settore calzature è il mio idolo".

Si dice che le scarpe svelino la personalità di una donna … A che tipo di donna ti ispiri per le tue creazioni?
"Mi ispiro a tutte le donne che amano le calzature eleganti. Ma anche alle donne che corrono tutto il giorno, che lavorano, che non hanno il tempo di tornare a casa la sera a cambiarsi d’abito prima di uscire…" 

Sotto il jeans: decolleté o ballerine?
"Assolutamente scarpe col tacco … sono un’elegante romantica".

Il tuo primo ricordo legato a una scarpa …
"Da bambina mi perdevo letteralmente nell’armadio di mia nonna, nella nostra casa estiva … Mi ricordo che era a forma di torretta circolare, con scarpe di tutti i tipi che facevano capolino sugli scaffali. Passavo delle ore a provarmele, a sfilare lungo i corridoi".

3 aggettivi per descrivere le tue scarpe…
"Tecnologiche, eleganti, contemporanee".

Progetti futuri?

"Vorrei partecipare al concorso "Who's next" che si terrà a giugno. A marzo sarà disponibile, nei negozi e sull’e-commerce, la mia prima collezione Primavera-Estate".

 

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