Come illuminare in modo corretto terrazzi e balconi

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Scopriamo i segreti per illuminare correttamente terrazzi e balconi, evitando i fastidiosi fenomeni di abbagliamento visivo. 

Quando la stagione lo permette è bello poter usufruire la sera di spazi esterni come terrazzi, balconi, logge e porticati opportunamente illuminati. L’obiettivo principale è quello di ricreare spazi esterni che siano l’estensione di quelli interni e che possano garantire, attraverso un’illuminazione adeguata, la giusta privacy lontano da sguardi curiosi.

E’ estremamente importante controllare i fenomeni di abbagliamento visivo cercando di adattare gradualmente gli occhi nel passaggio dall’ambiente interno a quello esterno e viceversa: se l’illuminazione è troppo forte la visione risulta disturbata da un alone velato, una sorta di nebbia luminescente.

Per evitare dunque l’abbagliamento è necessario controllare che la luminanza diretta delle lampade o degli apparecchi, non opportunamente schermati, rimanga al di sotto del valore di circa 400cd/m².

La regola base è dunque evitare di scegliere fonti luminose non schermate come quei lampioni con globi o sfere trasparenti attraverso cui è possibile vedere direttamente la sorgente luminosa. E’ buona regola fare in modo che la luce percepita sia sempre quella riflessa dalle superfici e mai quella diretta, proveniente dalle lampade.

Ecco allora che nelle zone del terrazzo attrezzate con sedie e tavoli conviene illuminare sia i piani orizzontali che quelli verticali sfruttando il potere riflettente di soffitti e pareti, mentre in tutte le altre parti del terrazzo assicurare un’illuminazione indiretta realizzata, ad esempio, con apparecchi calpestabili incassati nel pavimento oppure con vasi fuori scala in materiale plastico equipaggiati con una lampada all’interno, una sorta di grandi diffusori luminosi.

E’ opportuno che l’illuminazione dei terrazzi sia concepita in modo da offrire soluzioni di luce localizzata, cioè sul pavimento si dovrà garantire un maggior grado d’illuminamento per mettere in evidenza il perimetro ed eventuali dislivelli; sui piani verticali, cioè su pareti e muri divisori, andrà posta una quantità di luce minore.

Sui piani orizzontali come tavoli, barbecue e sedie andrà inserita una luce ancora più smorzata ed infine per la vegetazione e gli oggetti decorativi come statue o fontane andrà scelta una luce solo accennata.

Per quanto riguarda l’illuminazione del pavimento si può scegliere tra due soluzioni a seconda delle dimensioni del terrazzo.

Nel caso di terrazzi di modesta profondità conviene installare apparecchi luminosi a muro o a incasso, posizionandoli ad un’altezza non inferiore ai 2 metri e mezzo, proprio per evitare i fenomeni di abbagliamento. 

Mentre per terrazzi dove la profondità è maggiore, si può scegliere un’illuminazione di tipo indiretto, indirizzando fasci luminosi contro un telone o tende chiare, saldamente ancorate alla parete: l’effetto sarà di una luce soft con ombre sfumate e contorni indefiniti.

Infine sui tavoli vanno bene i tradizionali ceri o candele in grado di emettere una luce morbida sui visi dei commensali.

Foto © Pixeltheater - Fotolia.com

Occhio ai gradini

Per una deambulazione sicura rischiara opportunamente le zone con gradini e dislivelli usando apparecchi da pavimento con luce radente.
 

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