Come riconoscere un mobile antico in stile Direttorio

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Impara a riconoscere i mobili d’antiquariato in stile Direttorio, collocabili tra il periodo di Luigi XVI e l’epoca dell’Impero, dall’aspetto austero…

Riconoscere un mobile antico in stile Direttorio, lo stile d’arredo diffusosi in Francia nel periodo storico tra la Rivoluzione (1789) e il Consolato (1804), non è complicato perché le sue caratteristiche di austerità e classicità lo contraddistinguono in maniera evidente.

Negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione francese la mancanza di commissioni importanti, su richiesta dei nobili ormai in fuga o decaduti, porta ad un momentaneo peggioramento qualitativo della produzione di mobili ed elementi d’arredo.

Inoltre, in conseguenza alla soppressione delle corporazioni professionali, avvenuta nel 1791, ebanisti, bronzisti e laccatori incominciano a trovarsi senza più lavoro. Ecco allora che tutto il repertorio di conoscenze e tecniche di intarsio, tipiche del periodo precedente, inizia a perdersi a favore di una progressiva semplificazione sia delle linee che dei motivi decorativi.

A seguito delle difficoltà economiche tipiche del periodo post-rivoluzionario si assiste anche ad un impoverimento dei materiali impiegati per costruire i mobili: i legni chiari provenienti da alberi da frutto, come il limone, prendono il sopravvento sui legni più pregiati.

I bronzi dorati vengono usati raramente, mentre gli intarsi lasciano il posto a semplici incrostazioni di metallo se non addirittura a decorazioni dipinte

Per quanto riguarda il repertorio decorativo, anche se restano in voga alcuni motivi dello stile Luigi XVI, si tende a prediligere un disegno più semplificato: abbondano così palme, sfingi, anfore, cariatidi, cigni e grifoni ma anche motivi geometrici come losanghe o esagoni.

Non mancano poi motivi legati alla Rivoluzione come le mani intrecciate, simbolo di fratellanza, il pioppo, simbolo di libertà e l’occhio inscritto in un triangolo, simbolo della ragione.

Grande fortuna hanno i guéridons, piccoli tavoli circolari con supporto a treppiede ma anche tavolini da lavoro, toilettes e jardinières ovvero tavolini per sostenere vasi di fiori.

Tra i cassettoni si impongono secrétaires dalle linee dritte, piano in marmo e con sostegni torniti o decorati a zampa di leone.

Le sedie sono leggere con schienali dalla diversa fattura: vi sono quelli imbottiti concavi e svasati oppure quelli con la fascia dorsale verticale decorata o traforata. Le gambe posteriori sono a sciabola e sezione quadrata mente quelle anteriori sono affusolate e a sezione rotonda.

Infine i letti sono per lo più appoggiati alla parete per tutta la lunghezza e realizzati in legno di faggio perché di facile decorazione e lavorazione.

foto tratta da www.galerie-belliard.com 

Modelli Pompeiani

Sulla scia della scoperta degli scavi di Pompei iniziano ad apparire mobili in metallo (bronzo o ferro) ispirati ai modelli dell’antica Roma. 

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