Come scegliere un materasso matrimoniale adatto alle nostre esigenze

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Come scegliere un materasso matrimoniale adatto a soddisfare la più particolare esigenza? Ecco un vademecum sul lettone dei vostri sogni.

Il materasso, si sa, è il principale responsabile di un buon sonno ristoratore, riposante e senza imprevisti. Inoltre Il letto non serve solo per dormire: è il luogo in cui si desidera stare quando si è stanchi, malati o anche solo quando si vuole poltrire un po' davanti alla tv.
Nelle fredde giornate d'inverno capita di non vedere l’ora di tornare a casa per infilarsi sotto il piumone e, d’estate, è bello sdraiarsi sul letto al fresco con ventilatore acceso e una bibita fresca sul comodino.

Un buon materasso va innanzitutto scelto secondo le nostre caratteristiche ed esigenze: altezza, peso, eventuali patologie o disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico che devono guidarci nella scelta di un buon appoggio per il riposo notturno. Non si ha, ormai, che l’imbarazzo della scelta: ci sono materassi in lattice che assecondano le curve del corpo evitando di premere laddove non necessario (o addirittura dannoso); in questo caso lo spessore determina la capacità elastica e la longevità del nostro giaciglio che potrà essere rivestito con tessuti di vario materiale.

Ci sono poi i materassi in schiuma (memory foam) che memorizzano la forma del corpo e consentono una corretta postura della colonna. Esistono poi i classici materassi di lana e i meno comodi materassi a molle.
Esistono addirittura materassi ad aria o ad acqua.
Ma veniamo alle misure: esiste il materasso singolo (80 per 190 cm), che ormai, salvo eccezionali problemi di spazio, è riservato esclusivamente al sonno dei bambini che non utilizzino più le sponde e a quello degli adolescenti: da adulti infatti ci si concede almeno il materasso ad una piazza e mezza, con dimensioni che corrispondono di solito ai 120 cm di larghezza e ai 190 cm di lunghezza; questi centimetri in più danno agio al sonno e permettono di migliorare la quantità e la qualità del movimento.

Le misure standard per un materasso a due piazze sono solitamente di 160 cm per 190 cm di lunghezza che possono in alcuni casi diventare 200. Parliamoci chiaro: chi non ha sognato di poter sguazzare da solo nel materasso matrimoniale magari dormendo in diagonale? Quanti di noi non hanno gioito almeno una volta per aver potuto godere del lettone tutto per sé in assenza del partner? Diverso sarà se la vostra brama di originalità vi ha spinti ad acquistare un materasso rotondo: ebbene sì, esistono e possono arrivare ad avere un diametro di 250 cm. Riuscire a dormire sul diametro non dev’essere facilissimo.

A un cattivo sonno siamo soliti imputare tutti gli acciacchi possibili. Quante volte abbiamo pronunciato la frase: “stanotte ho dormito male e oggi ho un mal di schiena…”!
Per chi soffre di lombalgia acuta pare proprio che una rigidità intermedia del materasso sia la soluzione più adeguata: un materasso semirigido può infatti seguire le curve fisiologiche mentre una superficie molto dura o troppo morbida potrà favorire inutili contratture della muscolatura paravertebrale.




Le tipologie di materiali per imbottitura sono molte, ma il lattice è considerato un ottimo materiale, dalla consistenza ideale oltre che anallergico e traspirante. I classici materassi a molle o addirittura in lana, rischiano di essere scomodi e di tormentare il sonno di chi, fra le altre cose, sia allergico a polvere ed acari.


 

Tra le domande frequenti sui materassi matrimoniali abbiamo: “come bisogna comportarsi se le esigenze del partner sono diverse dalle nostre?” Se, ad esempio, lui vuole dormire sul duro e noi vogliamo solo sprofondare fra le braccia di Morfeo? Se la base del letto (la rete o le doghe) è matrimoniale esiste sempre l’opportunità di unire due materassi singoli con caratteristiche diverse compattandoli con un’apposita fascetta e con il classico coprimaterasso che, oltre a proteggere il tessuto, garantirà una maggiore vicinanza dei due singoli. In commercio potete trovare anche coprimaterassi con cerniera che, se pur difficili da infilare, tengono ancora più salda la struttura. Il lenzuolo (l’ideale è che sia anch’esso con angoli) completerà l’opera.



Va detto che esistono anche modelli matrimoniali ad aria a camera doppia che permettono una regolazione del lato a seconda delle esigenze.

Chi non sia più giovanissimo ed abbia esigenze ortopediche specifiche deve optare per un prodotto che dia un effettivo sollievo dalla pressione del corpo distribuendo il peso su una maggior superficie possibile e riducendo, in casi di prolungato allettamento, il rischio di piaghe da decubito.

Anche le persone in sovrappeso devono fare attenzione alla scelta del materasso, ancor più se matrimoniale: un modello ad aria è la migliore opzione sia per la comodità e la resistenza che per la possibilità di regolarlo in base all’esigenza propria e del partner. Nel caso di forte sovrappeso è consigliabile consultare le indicazioni del produttore per non incappare in spiacevoli inconvenienti.

Ma quanto dura un materasso? Difficile a dirsi in assoluto ma un materasso che venga mantenuto pulito e areato il giusto può arrivare a durare di media 6 anni.

Accade spesso che la scelta (anche dei single) ricada sull’acquisto del materasso matrimoniale…. Che fare se poi sarà uno solo dei due lati ad essere usurato? Pare che girare il materasso ogni sei mesi circa possa aumentarne la durata fino a oltre dieci anni.

Quanto ai prezzi si può davvero trovare di tutto: da pezzi economicissimi ad appena 200 euro reperibili soprattutto nella grande distribuzione di arredamento per arrivare a modelli multistrato altamente traspiranti ed ergonomici che possono raggiungere i 4000 euro e sono solitamente frutto della ricerca di marchi altamente specializzati. Di norma un buon materasso si può aggirare su cifre comprese fra i 500 e i 1200 euro.

Per specifiche necessità di tipo terapeutico che riguardano le persone con disabilità, esiste l’opportunità di usufruire di agevolazioni fiscali sull’acquisto del materasso.

Persone con disabilità accertata e portatori di handicap dovranno comunque essere in possesso di un certificato medico che attesti la loro condizione e di una richiesta (del medico) che specifichi la necessità dell’acquisto di un materasso con particolari requisiti. I materassi in lattice non rientrano in questa tipologia.

Qualunque siano le vostre esigenze e il vostro budget ricordate che un materasso va sempre provato: non esitate a sdraiarvici comodamente da soli ma soprattutto in coppia per toccare con mano consistenza, elasticità ma anche lo spazio a vostra disposizione.

Fonti bibliografiche:
"Scienza e ingegneria dei materiali", 
James F. Shackelford - Edizioni Pearson, settembre 2009
"Manuale pratico di terapia dell'ernia del disco",
Roberto Delfini, Alessandro Landi - Edizioni Esculapio, 2014
"Rieducazione posturale globale",
Philippe E. Souchard - Edizioni Elsevier, 2012

Credit Foto:
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