Come si chiede il congedo parentale

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Il congedo parentale è una prestazione che l’INPS emette a sostegno del reddito di quei lavoratori che hanno avuto da poco un figlio.  

Per congedo parentale si intende il periodo in cui si è assenti dal lavoro per maternità ma si riceve comunque una retribuzione dall'Inps. La sua funzione è quella di permettere ai genitori di essere presenti accanto al bambino nei primi anni della sua vita per soddisfare i suoi bisogni.

Il congedo parentale è rivolto ad entrambi i genitori, anche contemporaneamente, sia che si tratti di genitori biologici, adottivi oppure affidatari. In particolare il congedo parentale spetta a:

  • Lavoratrici e lavoratori dipendenti a patto che il rapporto di lavoro sia in essere
  • Lavoratrici e lavoratori iscritti alla gestione separata come lavoratori a progetto e in qualità di professionisti
  • Lavoratrici autonome

Il congedo parentale non spetta invece a coloro che risultano disoccupati o sospesi dal lavoro, ai genitori lavoratori domestici e ai genitori lavoratori a domicilio.

Nel caso di lavoratori dipendenti il congedo parentale compete ai genitori naturali, entro i primi 8 anni di vita del bambino, mentre lo si può richiedere nei primi otto anni di ingresso in famiglia per figli adottati o affidati.

Le lavoratrici autonome possono chiedere il congedo parentale per un periodo massimo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino.

Sono previsti anche riposi per allattamento per le lavoratrici dipendenti diritto fino all’anno di vita del bambino e nel caso di adozioni o affidamento, entro un anno dalla data di ingresso del bambino in famiglia.

I riposi per allattamento sono di 2 ore al giorno se l'orario di lavoro è pari o superiore alle 6 ore giornaliere e di 1 ora al giorno se l'orario di lavoro è inferiore alle 6 ore.

La domanda di congedo parentale va presentata all’Inps tramite servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino muniti di PIN oppure telefonando a n. 803164 gratuito da rete fissa o al n. 06164164 da rete mobile a pagamento.

Foto © RTimages - Fotolia.com

Voucher sperimentali

La legge 92/2012 ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013-2015, la possibilità di concedere alla madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di maternità, la concessione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting.

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