Come progettare un laghetto nel tuo giardino

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Disporre di uno specchio d’acqua, più o meno grande, è un’opportunità che aggiunge qualità e valore naturalistico, oltre che estetico, al proprio giardino. Uno stagno o un laghetto possono diventare, in breve tempo, un vero e proprio ecosistema popolato piccoli animali e da specie vegetali che prediligono l’acqua. Se hai spazio sufficiente puoi creare anche tu un microambiente acquatico ricco di vita che cambierà aspetto ogni stagione regalandoti sempre nuove sorprese.

Disporre di uno specchio d’acqua, più o meno grande, è un’opportunità che aggiunge qualità e valore naturalistico, oltre che estetico, al proprio giardino. Uno stagno o un laghetto possono diventare, in breve tempo, un vero e proprio ecosistema popolato piccoli animali e da specie vegetali che prediligono l’acqua. Se hai spazio sufficiente puoi creare anche tu un microambiente acquatico ricco di vita che cambierà aspetto ogni stagione regalandoti sempre nuove sorprese.

Devi valutare con cura il luogo dove posizionerai lo stagno perché il lavoro è piuttosto impegnativo e una volta terminato non potrai tanto facilmente cambiare idea, oltretutto questo tipo di intervento sul paesaggio comporta tutta una serie di interventi sia a livello di manutenzione che di realizzazione che implica una serie di costi e un certo dispendio di tempo e energie.

Prediligi un’area in piano, riparata da rumori troppo molesti, una zona di scarso passaggio dove le condizioni di ombreggiamento favoriscano il mantenimento di un ambiente umido e tranquillo, ideale per lo sviluppo della flora e della microfauna lacustre.

Prima di iniziare gli scavi per realizzare il laghetto accertati che non vi siano servitù interrate come fognature, tubi e cavi.

Le dimensioni di un laghetto dipendono ovviamente dallo spazio a disposizione ma in genere una superficie minima dovrebbe essere intorno ai 12 metri quadrati, mentre la profondità minima è intorno ai 60 cm. Tieni comunque presente che laghetti poco profondi tendono a gelare facilmente d’inverno e a seccarsi in estate prevedi pertanto delle dimensioni di una certa importanza.

Per suggerire un’idea più naturale possibile evita forme geometriche troppo rigide, prediligendo invece forme sinuose, con anse e sponde curve, ricche di nicchie dove maggiori saranno le possibilità per la flora e la microfauna di proliferare.

Molto importante è l’impermeabilizzazione del fondale che può essere realizzata usando diversi materiali: il materiale migliore rimane l’argilla ma si possono usare anche il cemento (che però è leggermente tossico per i pesci per i primi sei mesi), la gomma sintetica (abbastanza costosa e facilmente danneggiabile) o i fogli di polietilene (facili da forare e di breve durata). Puoi eventualmente optare per una vasca prefabbricata in PVC rigido o in vetroresina: la devi collocare in una buca apposita, far aderire bene le pareti della buca alla struttura e poi ricoprire il fondo con una strato di almeno 10 cm di terra per poter ospitare le piante acquatiche.

In uno stagno possono convivere piante sommerse come le alghe, galleggianti  come le ninfee, e marginali come il giunco e l’iris, lungo le rive dove l’acqua è più bassa e lascia posto a una fascia di terra umida: alcune colonizzano l’ambiente spontaneamente altre le dovrai introdurre tu. 

La popolazione animale di solito si insedia dopo che la vegetazione si è ormai sviluppata nel laghetto: libellule, insetti, uccelli e anfibi arriveranno spontaneamente mentre i pesci dovrai inserirli tu ma stando attento a non sovraffollare l’ambiente.

Per ritardare l’invecchiamento del tuo stagno effettua una periodica manutenzione: controlla le acque immesse filtrandole per prevenire l’inquinamento, sfoltisci la vegetazione e asporta le foglie morte cadute sulla superficie del laghetto.

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