Come coltivare il rododendro

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Per un giardino fiorito: ecco il rododendro!

La serie dedicata alla coltivazione dei fiori continua: in questa puntata, si parla del rododendro, e di come curarlo al meglio. Ecco alcuni consigli per voi, che abbiate il pollice verde, oppure no!


Della famiglia dei rododendri fanno parte anche le azalee, considerate in precedenza di un genere differente, questa specie è l'unica coltivabile in vaso.



Il rododendro necessita di un terreno acido e carico di sostanze organiche (foglie, terra di bosco, eccetera) per svilupparsi al meglio, da evitare invece terreni calcarei.

Queste piante, non amano i raggi del sole diretti, l'ideale è piantarle sotto grandi alberi, così che possano avere ombra e luce diffusa, incapace di danneggiare fiori e foglie ed, al contrario, utile allo sviluppo.

La resistenza a temperature basse è enorme, addirittura anche sotto lo zero, per quanto riguarda il caldo, invece, meglio non salire mai sopra i 15 gradi, la pianta ne potrebbe risentire.

È importante che il terreno in cui vengono piantate sia umido: se non lo è, bagnatelo spesso ed abbondantemente, soprattutto d'estate e con le piante più giovani.

Quest'ultime, vanno cimate per ottenere una ramificazione regolare. Per e piante più vecchie invece, è sufficiente eliminare i rami secchi o malformati. Fate la potatura - non troppo invasiva - dopo la fioritura.

Comprate rododendri ed azalee ad inizio primavera e controllate che i fiori non siano ancora aperti ma già ben colorati e robusti.

Guardate le radici

Attenzione alle radici: possono essere colpite dal chiodino, una malattia delle piante: se lo notate eliminate subito quella parte di radice.

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