Come suddividere gli indumenti da lavare

Marta Cerizzi

Prima di buttare alla rinfusa i tuoi indumenti sporchi in lavatrice controlla sempre l’etichetta con le indicazioni di lavaggio, se viceversa la tua biancheria ne è sprovvista cerca di suddividere i capi non compatibili fra loro per evitare di creare pasticci e non ritrovarti con magliette sbiadite o camicie rovinate dai colori. A questo scopo può esserti di aiuto un portabiancheria munito di almeno 4 sacche in cotone: in commercio ne trovi di diversi modelli e prezzi.

In genere puoi lavare tranquillamente in lavatrice, anche a 90° se è necessario, lenzuola, federe, tovaglie e  tovaglioli purché siano in tinta chiara e in fibre vegetali come il cotone, il lino o la canapa.  

Anche per la biancheria personale e l’intimo puoi utilizzare il lavaggio energetico a meno che non siano colorate, in tal caso ti converrà usare basse temperature. Sempre in lavatrice puoi mettere gli indumenti in misto fibra (sintetico e cotone o pile), meglio se a 30° facendo attenzione a non mischiare i capi in fantasia con quelli in tinta unita.

Benché ormai in commercio esistano modelli di lavatrice dotati di programmi per capi delicati e lana è sempre meglio effettuare il lavaggio a mano per capi in seta, viscosa, lana e in generale per tutti gli indumenti delicati e per i colorati.

Per il trattamento di questi ultimi prepara dell’acqua intorno ai 30° al cui interno avrai fatto sciogliere delle scaglie di sapone di Marsiglia: immergi gli indumenti senza strofinarli o strizzarli troppo, e poi risciacquali bene fino ad eliminare ogni residuo di schiuma.

I capi di lana vanno messi in ammollo in acqua tiepida per non più di 10 minuti, dopo averli risciacquati, per non rovinarli durante la fase di strizzatura, avvolgi l’indumento in un telo di spugna e poi per farlo asciugare adagialo su una superficie piana lontano da fonti di calore. Lo stesso procedimento va usato per i capi in seta: se noti una perdita di colore aggiungi dell’aceto bianco all’acqua del risciacquo.

Per i capi in viscosa devi prestare attenzione: spesso sull’etichetta è indicato il lavaggio a secco ma si possono lavare anche a mano usando le stesse precauzioni per i capi di seta o lana. Lava singolarmente gli indumenti che stingono con facilità e lasciali poi asciugare all’ombra. Non preoccuparti se dopo il lavaggio i capi in viscosa ti sembrano essersi ristretti, dopo l’asciugatura e la stiratura riprenderanno le dimensioni originali.

Se lo spazio della tua lavatrice è limitato riunisci la biancheria in una sacca e ponila nel cestello: in questo modo guadagnerai un po’ più di spazio.

Come suddividere gli indumenti da lavare
Scritto da: Marta Cerizzi
Data: 17/08/2011
Keywords: lavanderia, bucato, lavare biancheria, lavatrice, bucato a mano, bucato in lavatrice
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