Come scegliere lo stucco per mobili

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Per riempire i piccoli difetti del legno impara a scegliere lo stucco più adatto: il tuo lavoro sarà più semplice e l'effetto sarà garantito!

Se il tuo mobile presenta piccole fessure o buchi di tarlo puoi stuccarlo senza dover intervenire in maniera più significativa: crepe profonde e fori più grandi di qualche millimetro necessitano integrazioni con legno che comportano competenze di falegnameria mentre l’uso dello stucco può essere effettuato da chiunque.

In commercio si trovano vari tipi di stucco già pronti per l’uso oppure puoi acquistare degli ingredienti per prepararlo da te

Lo stucco classico è il tipo di stucco più usato nell’ambito del restauro: si ottiene dall’unione di gesso di Bologna con terre colorate e colla animale diluita in acqua calda. Il gesso di Bologna, detto anche pangesso, è solfato di calcio biidrato, cioè la forma stabile del gesso. Lo stucco classico va lavorato con un spatola su una superficie liscia e, una volta applicato, tende a ritirarsi leggermente per cui, in genere, si stende una seconda passata.

Lo stucco a gommalacca invece si prepara sciogliendo le scaglie di gommalacca insieme alle terre colorate: dopo averlo fuso si applica, goccia a goccia, sulla fessurazione del mobile.

Lo stucco a cera puoi reperirlo facilmente in commercio sotto forma di stick colorati oppure puoi crearlo sciogliendo a bagnomaria della cera vergine d’api con un po’ di essenza di trementina e delle terre colorate. E’ un tipo di stucco che non diventa mai eccessivamente duro per cui non è adeguato per le parti di mobili soggette ad urti continui inoltre non ha la tendenza a calare sensibilmente di volume come invece accade per lo stucco classico.

Nei negozi di ferramenta o colorifici puoi infine trovare anche lo stucco francese le cui tinte variano dal bianco al noce: se non riesci a trovare il colore adatto al legno del tuo mobile puoi sempre modificarlo con l’aggiunta di terre. Ricorda che ogni tipo di stucco tende a macchiare il legno se non precedentemente trattato per cui applicaloi sempre su superfici già verniciate. 

Foto © B. Wylezich - Fotolia.com

Carteggiare lo stucco

Dopo che si è indurito e seccato completamente lo stucco va sempre carteggiato con della carta vetro di grana adeguata per eliminare residui e sbavature. 

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