Come trattare un mobile colpito da tarli

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Hai appena acquistato un delizioso comodino al mercato dell’antiquariato ma ti sei accorto che la sua superficie è tempestata di buchetti: il tuo mobile purtroppo è stato attaccato dai tarli. Devi intervenire presto per risolvere il problema altrimenti il danno potrebbe estendersi e compromettere la sua stabilità, oltre che l’estetica.

Hai appena acquistato un delizioso comodino al mercato dell’antiquariato ma ti sei accorto che la sua superficie è tempestata di buchetti: il tuo mobile purtroppo è stato attaccato dai tarli. Devi intervenire presto per risolvere il problema altrimenti il danno potrebbe estendersi e compromettere la sua stabilità, oltre che l’estetica.

Prima di intervenire presta molta attenzione al tipo di fori perché, a seconda che il mobile sia tarlato da tanto o da poco tempo, diverso sarà il trattamento da mettere in atto: se i fori sono puliti, significa che il danno è recente, viceversa, se i buchi sono tappati da polvere e cera, il danno è vecchio.

Nel primo caso è molto probabile che siano presenti delle larve e quindi un solo trattamento con il veleno risulta insufficiente: il mobile dovrà essere disinfestato almeno due volte nell’arco di un anno in modo da neutralizzare le larve rimaste attive e scampate al primo trattamento.

Quando i buchi sono pochi basterà applicare nei singoli forellini il prodotto antitarlo con l’aiuto di una siringa.

Assicurati che il liquido penetri bene nel foro in modo da riempirne tutta la cavità. Per tappare i fori appena trattati con il veleno, usa della cera-stucco. È molto semplice applicarla: basta ammorbidirla con le mani, fare delle minuscole palline e depositarle sul foro premendo un pò. Un piccolo trucco per far penetrare bene nel foro la cera-stucco è quello di scaldare su una fiamma la punta di uno spillo e poi avvicinarlo, ancora rovente, alla cera: il calore fonde la cera che colerà nell’intera cavità. In alternativa alla cera-stucco si può preparare un composto di segatura finissima e colla vinilica: il prodotto ottenuto va applicato con una spugna umida sulla superficie in modo da occludere tutti i fori e poi, una volta asciutto, si applica la classica cera per lucidare i mobili. Quando il danno è particolarmente esteso occorre spennellare tutto il mobile con il veleno antitarlo oppure, per lavorare ancora più in profondità, immergere i piedi del mobile in contenitori ricolmi d’insetticida, in questo modo il veleno si distribuisce per capillarità in tutto il mobile. È meglio svolgere questo tipo d’operazione all’aperto: per garantire una perfetta disinfestazione il prodotto va lasciato agire per una decina di giorni e il mobile va avvolto in fogli di plastica sigillati così da creare una sorta di camera a gas.

Esegui il trattamento antitarlo in primavera e/o autunno,  periodo in cui si schiudono le larve e le farfalline fuoriescono dai fori.

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