Come ritoccare un sanitario scheggiato

Quando cade un oggetto nel lavandino è facile che la ceramica possa saccheggiarsi. Scopri come ritoccare un sanitario saccheggiato in pochi semplici step.

Come ritoccare un sanitario scheggiato

Se un oggetto pesante ti è caduto nel lavandino, scheggiandone lo smalto, non lasciarti prendere dallo sconforto: rovinare lo smalto dei sanitari è un incidente abbastanza frequente.

La ceramica o la porcellana di rivestimento possono scalfirsi a seguito di un urto ma anche rimanere danneggiati dal gocciolio persistente di acqua particolarmente ricca di calcare

Su una vasca o un lavandino macchiato o reso ruvido dall’uso di detersivi troppo aggressivi, puoi passare uno specifico smalto ceramico che si livella perfettamente ma in caso di una a vera e propria scalfitura intervieni in questo modo: asporta con un cutter le schegge che si sollevano, poi con un trapano dotato di una piccola mola, da azionare a bassa velocità, rendi le pareti del buco regolari e, se è il caso, rendi il foro ancora più profondo.

Con un batuffolo imbevuto di trielina pulisci il foro in modo da rimuovere qualsiasi traccia di impurità e cospargilo di un apposito liquido aggrappante, specifico per ceramica, che ha la funzione di rendere più salda la presa della sostanza sintetica che userai per tappare il danno.

Intanto, in una bacinella prepara l’adesivo epossidico in un quantitativo sufficiente per la riparazione: di solito si tratta di preparati bicomponenti che vanno miscelati. Con un piccola spatola riempi bene la cavità di pasta sintetica, cercando di livellare la superficie, quindi lascia che si indurisca perfettamente e infine, con della carta vetrata inumidita con un po’ di acqua, ritocca la zona per lisciarla.

Se la riparazione rimane visibile puoi passare su tutto il sanitario uno smalto ceramico uniformando la superficie e nascondendo così il ritocco.

Foto © Elnur - Fotolia.com

Smalto della vasca da bagno

Prima di ritoccare lo smalto della vasca da bagno ricordati di sgrassare bene la zona con uno straccio imbevuto di acquaragia e di levigarla con un abrasivo a grana fine.

 

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