Come allevare un cincillà

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Come allevare e prendersi cura di un cincillà: un animale domestico molto carino, morbidissimo, che necessita di cure particolari una volta in famiglia.

Curioso, simpatico, morbidissimo. Sono queste le tre caratteristiche chiave che hanno decretato il successo del cincillà (o Chinchilla) come animale domestico.

In effetti, è difficile resistere alla tentazione di adottarne uno dopo che si è provato a toccarli: la loro morbida pelliccia dà sensazioni uniche al tatto, che poi è anche il motivo per cui, nel lontano 1920, si iniziò ad allevarli dopo che la caccia agli esemplari selvatici ne aveva depauperato la specie in Sud America, suo luogo d’origine.

Oggi l’idea che allevare famiglie di cincillà in casa per farne pellicce porti a ottimi guadagni è quasi completamente scomparsa, per fortuna, ma la voglia di tenersene uno o due come animale da compagnia no.

Il cincillà è perfetto per chi cerca un compagno timido e discreto, anche se curioso, e per chi ha bambini, purché non troppo piccoli

Il cincillà è un esserino delicato che, pur non essendo particolarmente mordace va maneggiato con cura: ecco, dunque come allevare il cincillà nel migliore dei modi.

Alimentazione

Il cincillà è un erbivoro completo e deve assumere molte fibre e pochi grassi. Sì, dunque, a fieno, frutta e verdura in piccole quantità, e mangimi industriali studiati apposta per loro. Di frutta e verdura sarebbe golosissimo, ma non esagerate: potrebbe avere problemi intestinali.

La gabbia

A differenza di altri roditori il cincillà preferisce gabbie sviluppate in altezza (meglio ancora se voliere) di almeno 50 x 50 x 100 cm (o  70 x 90 x 120 cm se ne avete più d’uno), riempite di scivoli, tubi e ripiani su cui saltare. La scelta ideale sarebbe quella di una gabbia per furetti: è sufficientemente grande e il genere di giochi presenti sono adattissimi per tutti e due gli animali.

Qualunque sia la vostra tipologia di gabbia andrà riposta in un ambiente luminoso, areato, possibilmente a 18-20°C, che è la temperatura perfetta per lui.  Evitate le camere da letto: il cincillà è un animale prevalentemente notturno e la sua attività potrebbe disturbare il vostro sonno.

Accessori

Oltre ai giochi, nella gabbia del cincillà non dovranno mancare:

  • Un Beverino a goccia per l’acqua, da cambiare ogni giorno. Il fabbisogno idrico è di circa 30 ml al giorno in caso di alimentazione prevalentemente con cibi secchi ma può ridursi se aumenta la quota di cibi freschi
  • Una ciotola per il mangime, meglio se pesante in modo che non la rovesci facilmente
  • Una griglia per il fieno da dare in abbondanza per evitare problemi di masticazione
  • Una ciotola per frutta e verdura da dare in sempre a temperatura ambiente, lavata e asciugata
  • Rametti di salice o pioppo per permettergli di limarsi i denti

Lettiera

Quella ideale è rappresentata da paglia o fieno da cambiare ogni 8-10 giorni. È preferibile evitare la sabbia per gatti perché irrita facilmente le delicate zampette, mentre è ottima anche la soluzione di un grigliato come quelli che si usano per i conigli.
Particolarmente amato dai Cincillà è poi il bagno di sabbia che deve essere pulitissima e fine, in tal modo la pelliccia si mantiene soffice ed esente da nodi.

photo credit: BenSeese via photopin cc

Appena arrivati a casa con il vostro cincillà, mettetelo nella sua gabbia e lasciatelo ambientare un paio di giorni prima di cominciare a farlo uscire per giocare con voi. Vedrete che poi sarà lui a rientrare spontaneamente nella sua casa per mangiare e dormire a gioco finito.

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